Bari-Roma 0-1.
MARCATORI: pt 19' Vucinic
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, Masiello A., Bonucci, Masiello S.; Alvarez, De Vezze (43' st Allegretti), Gazzi, Kamata (1' st Rivas); Barreto, Castillo (35' Sestu). A disp. Lamberti, Stellini, Parisi, Koman. All. Ventura.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; Pizarro, De Rossi; Taddei, Totti (27' st Brighi), Vucinic (19' st Baptista); Toni. A disp. Doni, Tonetto, Motta, Mexes, Cerci. All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: Ammoniti: De Vezze, Castillo, Rivas (B), Pizarro (R). Rec.: pt 2', st 5'.
«Non avremo flessioni, può capitare che una partita vada storta, se gli altri sono più bravi di noi, ma non avremo cali atletici. Ce la dobbiamo giocare. Si è aperto un portone inimmaginabile mesi fa, e adesso, senza rimpianti, a lottare su ogni palla!». Claudio Ranieri è carico. Nonostante l'Inter abbia battuto il Bologna, la vittoria contemporanea della Roma a Bari lascia intatti i sogni scudetto dei giallorossi. «Dobbiamo continuare a giocare partita per partita cercando di vincerla. Oggi non era facile. Buon per noi aver saputo approfittare dell’opportunità che ci siamo creati. Finché l'Inter sta davanti dipenderà dall'Inter - spiega il tecnico - Noi stiamo in salute, queste vittorie e il fatto di essere arrivati ad un punto da loro, ci da’ entusiasmo e fiducia. Dobbiamo continuare a giocare partita per partita, cercando di vincerla». Il Bari non ha avuto grandi occasioni da gol, ma la Roma ha dovuto comunque soffrire fino alla fine. «Oggi la partita è stata difficile soprattutto per noi perché dovevamo vincere a tutti i costi, il Bari ci ha messo in difficoltà. Totti-Vucinic-Totti? Era la prima volta che giocavano insieme, si sono sacrificati e sono molto contento di quello che hanno fatto».
Elogi per la prova di Totti, a cui Ranieri rivela di concedere libertà assoluta in campo: «Francesco - spiega Ranieri - può andare dove vuole. Talento e fantasia non vanno ingabbiati. Lo lascio libero di spaziare, e trovare da solo la posizione migliore per mettere in difficoltà le difese avversarie. Il cambio? Dopo dieci giorni di allenamento e settanta minuti in campo aveva dato già tanto alla squadra».
Ancora una volta fondamentale la presenza in campo di Pizarro. «Non dobbiamo fermarci - dice il centrocampista a Sky a fine gara - è l'unico modo per continuare a sognare». Per la prima volta si è visto il tridente. «Si sono mossi bene e ci hanno dato una mano, poi i gol arriveranno. Dobbiamo crederci fino alla fine, l'importante è che rientrino tutti».
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