sabato 17 aprile 2010

SERIE A 34aGIORNATA : INTER - JUVENTUS 2-0. ZACCHERONI INFURIATO PER L'ESPULSIONE DI SISSOKO. ETO'O FELICE PER IL GOAL

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INTER-JUVENTUS 2-0

RETI: 75' Maicon, 92' Eto'o

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Thiago Motta (1' st Stankovic), Cambiasso, Eto'o, Snejder (44' st Muntari), Pandev (10' st Balotelli), Milito (Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Arnautovic). All.: Mourinho.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (32' st Salihamidzic), Diego, Del Piero (42' pt Poulsen), Iaquinta (27' st Amauri) (Manninger, De Ceglie, Legrottaglie, Camoranesi). All.: Zaccheroni.

ARBITRO: Damato di Barletta.

AMMONITI: Samuel, Thiago Motta, Balotelli, Eto'o (I), Felipe Melo, Chiellini (J).

ESPULSO: 37' Sissoko (J).




Felice per il successo a fine partita il camerunense: «Abbiamo superato le due partite più difficili come Fiorentine e Juve. Oggi il pallone non entrava, la Juve ha giocato bene in difesa e ha resistito poi Maicon ha segnato un grande gol che ci ha spianato la strada. L'espulsione di Sissoko? Questo è il calcio, è stato una partita molto fisica, una partita fra uomini. Adesso sotto con il Barcellona. Una partita speciale per me? No, ci arrivo molto tranquillo».

«La cosa più bella di questa vittoria? I tre punti». Così Marco Branca ha commentato il successo a fine partita: «Abbiamo avuto qualche difficoltà perché loro, anche dopo l'inferiorità numerica, si sono chiusi bene, erano corti ed era difficile trovare un buco - aggiunge Branca -, ma un bel buco l'ha trovato Maicon, che ha sbloccato la gara con una prodezza, anche se prima abbiamo forse sciupato un po' di palle gol. Questa era una gara da vincere e ce l'abbiamo fatta, siamo soddisfatti. Nervosismo? No, non c'è nervosismo, solo concentrazione e voglia di far bene». La vittoria va considerata un messaggio alla Roma? «Nessun messaggio alla Roma: noi giochiamo per la nostra maglia, nel nostro stadio, per i nostri punti. Nel primo tempo, ripeto, la Juve si è presentata bene e noi abbiamo leggermente faticato, poi però abbiamo preso le misure e certo potevamo fare qualche gol in più, ma va bene così. Se quest'Inter basterà anche per battere il Barcellona? Se uno fa queste considerazioni, l'Inter di Catania non sarebbe bastata per il Chelsea, ma noi abbiamo la certezza della nostra grande concentrazione».

«L'espulsione di Sissoko ha cambiato la partita: ma ditemi dove è il primo giallo, perché lo ha ammonito? A norma di regolamento non c'è nulla»: è uno Zaccheroni arrabbiato con l'arbitro quello che commenta il ko della sua Juve in casa dell'Inter. «Eravamo entrati bene in partita - ha detto il tecnico bianconero, a Sky - Avevamo preparato la partita per non dare i punti di riferimento all'avversario, Poi quell'episodio: io non parlo mai di arbitri, ma sono per la regola del buon senso, e una partita di questo livello non si condiziona per così poco. Va lasciata giocare il più possibile ai giocatori».

Zaccheroni poi precisa il suo pensiero in occasione del rosso al maliano: «Sul secondo giallo ero distante. Sicuramente c'era. Non ho capito la prima ammonizione perché è stato Motta a spingerlo. Solo il giocatore dell'Inter ha spinto. Una partita così importante non la si condiziona per un episodio di questo livello. Io sono per la regola del buon senso e le partite devono essere decise dai contenuti espressi dai protagonisti. Comunque ormai è andata».

Zac cerca di spiegare l'atteggiamento con il quale i bianconeri si erano avvicinati al match molto teso contro l'Inter: «L'avevamo preparata per non dargli punti di riferimento e per avere più possesso di palla di loro. Cosa voleva fare l'Inter non lo so, noi non volevamo dare punti di riferimento essendo molto compatti in mezzo e avendo recuperato uomini importanti da quel punto di vista. In questo campionato l'Inter si è dimostrata migliore di noi e quindi il nostro approccio alla partita era quello di essere più solidi. Perché Del Piero fuori invece di Diego? Per me il brasiliano è stato il migliore di queste 12 partite. Poteva dare più equilibrio del capitano, ma levarlo non è mai bello. Dovevo pensare alla squadra. Ora c'è ancora più distacco dall'Inter? Non si è mai vista in campo questa sera quella differenza, almeno fino a quando siamo stati 11 contro 11. Nel primo gol abbiamo sbagliato la pressione con Amauri al limite dell'area. Il secondo gol mi sembrava in fuorigioco».

STAGIONE DISGRAZIATA - Il tecnico bianconero parla poi della stagione della Juve e gli obiettivi ancora possibili: «La differenza dei primi 20 minuti con quelli di Udine e Cagliari? Ho il rammarico di quello che abbiamo fatto precedentemente. Qualcosa ho da rimproverare alla squadra, ma tutta questa differenza di punti con l'Inter non c'è. C'è mancata la salute, ci siamo allenati pochissimo, anzi praticamente mai. Non abbiamo mai avuto la condizione. Sono praticamente due settimane che alleno la squadra nel vero senso della parola e quindi questo ha inciso. Questa sera abbiamo dimostrato che riusciamo a gestire la partita. Ci sono moltissimi margini di miglioramento. Certo questa è una brutta botta soprattutto da un punto di vista psicologico. Distacco Champions? La situazione purtroppo è questa. Dobbiamo lottare fino alla fine e trovare altre energie. Non ci sono alternative. La stagione è nata male, continuata peggio, ma questa squadra ha la potenzialità per fare molto meglio. Anche la condizione di alcuni uomini in campo non era fantastica e il fatto che la Juve perda tantissimi punti nella ripresa è indice della nostra condizione».


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