
«Non c'è stata rescissione di contratto, ma su tutto il resto cosa devo dire? La mia situazione è uguale a quella del primo luglio del 2009, non ci sono dubbi, non ho mai avuto pensieri sul futuro, non ci penso»: così il tecnico del Milan Leonardo ha commentato le notizie apparse ieri sulla presunta rescissione del suo contratto con il Milan. «Non credo ci sia bisogno di chiarire - ha aggiunto Leonardo -, anche ieri il primo impatto è stato: ma cosa devo smentire? Sono qui a Milanello, mi sembra strano smentire. Poi pensando a voi giornalisti, l'ho fatto ma sono cose che non mi piacciono». «Il problema - ha sottolineato - non è un contratto, non sarà mai un contratto. Io sono arrivato al Milan e ho firmato un contratto di tre anni e poi sono rimasto 13. Io penso solo a oggi, è il mio modo di pensare, la mia valutazione su tutte le cose».
Domenica dopo domenica, il Milan ha mancato le sue possibilità di acciuffare la testa della classifica, ma Leonardo crede fermamente che si debba continuare a lottare fino alla fine: «soprattutto per dare un segnale a noi stessi» e anche perchè «non c'è niente di scontato in questo campionato». Dopo aver ribadito di non aver assolutamente rescisso il contratto da allenatore del Milan, senza peraltro assicurare che resterà nella prossima stagione, Leonardo vuole un Milan che, così come lui, giochi partita per partita senza interrogarsi troppo sul futuro. «Domani l'obiettivo è confermare il secondo tempo di domenica scorsa contro il Catania sapendo che la Sampdoria è una squadra che ha grandi obiettivi, un attacco molto importante con Pazzini e Cassano ed è quindi una grande candidata per un posto in Champions League».
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