
Vaio si prepara alla sfida con l'Inter e sogna di fare un bel regalo di pasqua ai tifosi del Bologna sabato pomeriggio. «Ogni partita ha dei punti in palio e noi li inseguiamo - dice il capitano del Bologna - ci alleniamo per questo, sapendo che ogni partita è una storia a sé. Quella di sabato va interpretata come abbiamo sempre fatto ultimamente, correggendo gli errori commessi negli ultimi impegni: in dieci giorni incontriamo la terza squadra di alto livello, siamo quindi preparati ad affrontare partite di questo tipo e stavolta speriamo di portare a casa qualcosa di positivo, che ci aiuti ad accorciare i tempi per arrivare alla salvezza».
La squadra di Mourinho sarà stanca, ma galvanizzata dal successo in Champions con il Cska Mosca. «Ha giocato con grandissima personalità: nel primo tempo ha cercato molto le vie centrali, dove i russi erano molto forti, poi ha cambiato strategia, giocando di più sugli esterni, e li ha messi in difficoltà. Complessivamente, è stata una partita di grandissimo livello e intensità, specie se si considera che avevano appena perso lo scontro diretto con la Roma in campionato: ora cercheranno di approfittare del turno casalingo contro di noi per tenerla a distanza».
Cosa deve fare il Bologna per battere la capolista? «Sbagliare meno rispetto ad altre volte, come ieri ha fatto Milito, un giocatore straordinario che c'è sempre e, alla prima esperienza in una squadra di così alto livello, ha fatto sì che sia Eto'o ad adattarsi a lui e non viceversa: ieri Milito si è creato un gol da solo, sfruttando neanche mezza palla per andare a segno. Sabato affrontiamo giocatori che in ogni momento possono inventare un gol, quindi dobbiamo essere compatti, uniti, correre per novantacinque minuti, aggredire, restare corti, lasciare pochi spazi e anche essere fortunati, sperando che gli episodi ci girino a favore, sapendo che a San Siro qualcosa all'Inter devi concedere. E bisogna stare attentissimi sui calci piazzati: affrontiamo una squadra di stazza, fisicamente la più imponente in Italia».
FUTURO - Come immagina il futuro del Bologna? «Immagino la famiglia Menarini al vertice così come il mister Colomba in panchina. E anche tanti di noi vorranno essere riconfermati, perché questo è un gruppo importante. Me lo immagino e me lo auguro».
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