venerdì 26 marzo 2010
SERIE A 30aGIORNATA : NAPOLI - JUVENTUS 3-1. JEAN CLAUDE BLANC "Non diamo la colpa solo ai giocatori"
Napoli (4-3-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Zuniga (45'st Rinaudo); Quagliarella, Hamsik (37' st Cigarini), Lavezzi (46'st Denis). A disp.: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Aronica, Cigarini, Bogliacino, Denis. All.: Mazzarri Indisponibili: Santacroce, Hoffer, Aronica
Juventus (4-3-1-2): Manninger; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi (62' Diego) , Poulsen (9' pt Candreva), Marchisio; Melo, Del Piero (21' st Grygera), Amauri. A disp.: Pinsoglio, Grygera, De Ceglie, Marrone, Candreva, Diego, Trezeguet. All.: Zaccheroni Squalificati: Legrottaglie (1); Indisponibili: Buffon, Paolucci, Caceres, De Ceglie, Chimenti
Marcatori: 7' pt Chiellini (J), 5'st Hamsik (N), 27'st Quagliarella (N), 45'st Lavezzi (N)
Ammoniti: Grava, Del Piero, Camoranesi, Zebina, Lavezzi
Note: Al 2' st Hamsik ha sbagliato un calcio di rigore
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Per Quagliarella , napoletano e tifoso del Napoli, è stata una serata speciale, anche perché negli ultimi tempi gli era piovuta addosso qualche critica di troppo. «I momenti difficili ci sono sempre - dice Quagliarella ai microfoni di Sky - anche se a volte non è solo colpa del giocatore. Io mi prendo sempre le mie responsabilità, c’è gente che parla anche troppo, però l’importante è che in campo io e i miei compagni rispondiamo con i fatti. Oggi abbiamo disputato una grande partita, la squadra ha dimostrato di avere gli attributi, è una vittoria strameritata».
Il Napoli ha agganciato la Juve a quota 45 e adesso è a 3 punti dal quarto posto occupato dal Palermo. La lotta per la Champions League è ancora aperta. I tifosi ci credono e la squadra pure: «I tifosi sono stati straordinari, anche nei momenti difficili - conferma l’attaccante azzurro -. Noi ci crediamo, mancano 8 partite, oggi era una tappa fondamentale, contro una diretta concorrente, una grandissima squadra. Domenica ci aspetta una partita ancora più difficile di questa».
Per la Juve Prova a indicare la via il presidente Jean Claude Blanc: «È una partita che è andata male - afferma ai microfoni di Sky - che abbiamo giocato direi solo nel primo tempo. Poi, nel secondo tempo, abbiamo subito la pressione del Napoli, quindi ovviamente l’atteggiamento e il livello di attenzione mentale non è stato giusto e questo nel calcio non perdona. Era un’opportunità per la classifica, non l’abbiamo saputa prendere, quindi è giusto analizzare bene la mentalità e la grinta che dobbiamo mettere molto di più, in tutti i livelli, per primi i giocatori. L’importante è non sbagliare più nelle ultime 8 partite».
A fare impressione, al di là del crollo anche fisico nel secondo tempo, è stata la debacle psicologica: la Juve è sembrata rassegnata alla sconfitta. «Non diamo la colpa solo ai giocatori - risponde Blanc -. Se la stagione va così, tutto il gruppo deve far uscire qualcosa di più, prima sul campo, poi nello staff e nei dirigenti, per dimostrare qualcosa di diverso».
La mancata qualificazione alla Champions League sarebbe un disastro per il club bianconero. Ma Blanc cerca di vedere i lati positivi e, soprattutto, difende il lavoro svolto fin qui: «Non cambieranno le strategie, la società è forte, la qualità della sua gestione permette di affrontare eventualmente cose del genere. L’obiettivo è ancora raggiungibile e si può raggiungere solo se tiriamo fuori l’orgoglio per dimostrare che questo obiettivo minimo del quarto posto può essere raggiunto».
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