domenica 14 marzo 2010

SERIE A 28aGIORNATA : JUVENTUS - SIENA 3-3. ZACCHERONI "NON ME LA RICORDO UN'ALTRA PARTITA COSì"



Juventus-Siena, terminata 3-3.

MARCATORI: pt 2' e 7' Del Piero, 10' Candreva, 16' Maccarone; st 1' Ghezzal, 29' Ghezzal rig.

JUVENTUS (4-3-1-2): Chimenti; Grygera, Legrottaglie (9' st Salihamidzic), Cannavaro, De Ceglie; Marchisio (1' st Camoranesi), Melo, Sissoko; Candreva; Trezeguet, Del Piero (31' st Diego). A disp. Pinsoglio, Grosso, Poulsen, Iaquinta. All. Zaccheroni

SIENA (4-1-4-1): Curci; Rosi, Cribari, Pratali (45' pt Odibe), Del Grosso; Ekdal (17' pt Larrondo); Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal; Maccarone (41' st Codrea). A disp. Pegolo, Terzi, Fini, Calaiò. All. Malesani

ARBITRO: Russo di Nola

NOTE: Ammoniti: Sissoko, Salihamidzic (J), Pratali, Ekdal, Reginaldo, Tziolis (S). Rec.: pt 1', st 3'.


Zaccheroni non risparmia le analisi critiche sul clamoroso pari della Juventus: «Un'altra partita del genere non me la ricordo di una mia squadra. La spiegazione a caldo è sempre approssimativa, senza i dettagli: sicuramente nel primo tempo è stato un problema di testa più che di fisico, poi nella ripresa siamo calati anche fisicamente ma si era già spenta la luce, era già cambiato l'aspetto mentale».

Approccio intelligente e da grande squadra al match contro un fanalino di coda. Poi però il blackout: «Abbiamo indovinato alla perfezione l'approccio alla partita, senza sottovalutare l'avversario, manovra fluida, veloce tenevamo il campo molto bene. Poi un errore, che può succedere, ha rimesso in partita il Siena (assist di Grygera a Maccarone con un inspiegabile passaggio all'indietro, ndr). Passaggi all'indietro ne abbiam fatti tanti, e probabilmente anche troppi. Credo che Chimenti sia stato il giocatore che ha toccato più palloni in partita».

C'è molto da lavorare sul piano psicologico per recuperare l'obiettivo minimo di inizio stagione: «Il campionato è fatto di occasioni da cogliere, questa era una delle più importanti: l'approccio è stato buono, poi abbiamo smarrito la capacità di farla nostra. Siamo una squadra ottima nel momento in cui siamo dentro la partita: ma se usciamo dalla partita può succedere di tutto anche di perdere: loro attaccavano avevamo una superiorità numerica a centrocampo che non si è notata, perché ogni volta che ripartivamo facevamo troppi passaggi in orizzontale ed eravamo leziosi».

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