venerdì 19 marzo 2010

RANIERI "LOTTEREMO FINO ALLA FINE"


Claudio Ranieri vuole lottare fino alla fine e dare altre soddisfazioni ai tifosi della Roma. Il tecnico giallorosso respinge al mittente le critiche a chi lo ha accusato di avere un profilo basso, di non avere la personalità per lottare al mittente: «Credo che le dichiarazioni di chi scrive mi fanno pensare che non ha capito nulla in questi sei mesi di lavoro di come sono fatto. Bisogna guardare la mia carriera, non alleno da un anno. Quando sono arrivato ho raffrontato il momento della squadra in termini medici dicendo che eravamo in terapia intensiva. Dalla sconfitta dell'Udinese nel girone di andata abbiamo fatto, credo, cose molto buone. Abbiamo riportato l'entusisamo nei tifosi, rendendoli orgogliosi della propria squadra. Ora si dice che stiamo tirando un pò il fiato, che abbiamo paura di vincere, ma noi non siamo mai usciti fuori strada.Stiamo lavorando per offrire di più. È vero, non siamo la Roma di prima. Ma non siamo stanchi. Non ci riescono le cose come prima, vero, ma non è stanchezza. È lo stato di forma che non si può avere per undici mesi. Una squadra che vince lo scudetto anche se non sta bene, fa 1-0 e porta a casa la partita. Non ce la stiamo facendo, ma non si possono addossare colpe ai ragazzi, sarebbe irriconoscente. Ma noi vogliamo riprendere chi ci sta davanti, facendo più punti possibili. Poi, nel rettilineo finale, con il rientro di Totti, di Toni che sta avvenendo molto molto bene, di regalare qualcosa di bello ai tifosi senza illuderli. Avevo detto che sarà un anno tribolato. Ora lo è in positivo. Ma vogliamo fare di più. Non sempre è possibile. dobbiamo essere sereni ad analizzare quello che facciamo. Ma i tifosi devono sapere che cerchiamo sempre di fare il massimo».

Successivamente Ranieri dice la sua anche su quanto sia competitiva la Roma di oggi:
«La risposta ce la darà il campo. Mi viene da sorridere se mi dicono che ho problemi a lasciare fuori qualcuno. Un allenatore ha problemi se gli manca qualcuno. Se deve lasciare qualcuno che meriterebbe di giocare, va bene, è il mio lavoro. Ora mancano tre giocatori nel reparto centrale. Manca l’ossatura. Chi andrà in campo farà del suo meglio. Chi è abituato a giocare dovrà dare di più. Domani sarà un’occasione per vedere che blocco siamo. Il pubblico deve darci una mano. Siamo in una fase di evoluzione positiva. Adesso l’Udinese sta ridiventando una grossa squadra dopo due terzi di stagione non all’altezza. Sarà una gara difficile domani e anche il ritorno di Coppa Italia».

Il tecnico giallorosso pensa anche la lotta per lo scudetto sia una corsa per tre e indica quello che è il ruolo della Roma nella volata:
«La forza di ogni singola squadra sta in ogni singola rosa. La componente psicologica è importante. L'inter può solo perdere lo scudetto, il Milan è la più vicina, noi siamo lì, lupi famelici». Infine una battuta sulla Lazio in lotta per la salvezza: «Io ho già tanti problemi, della Lazio non mi interessa».

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