
L'obiettivo di Leonardo è di credere allo scudetto . «Io allo scudetto ci credo e ci crederò fino alla fine», ha esordito il tecnico del Milan. «Analogie con lo scudetto del '99? Sì, ci sono dei richiami al Milan di Zac. Quell'anno il Milan fu bravissimo a restare sempre competitivo e a fare un rush finale con 7 vittorie consecutive. All'epoca c'era lo zoccolo duro di alcuni giocatori che mantenne in piedi la squadra. Come quest'anno».
La corsa scudetto sarà ancora lunga: «Il traguardo è lontano, è vero», ha proseguito Leonardo, «e noi dovremo essere lucidi e consapevoli dei nostri mezzi. Dobbiamo pensare a recuperare tutti gli infortunati, tranne Beckham e Nesta, anche se Sandro potrebbe tornare per il finale».
Non si sbilancia, Leonardo, sull'arrivo in rossonero di Mario Yepes al termine della stagione: «Non sono vicino alle operazioni di mercato, ora penso solo al campionato. Yepes è un giocatore che conosco dai tempi del Psg, è capitano della Colombia. Vedremo...».
Sulle polemiche arbitrali Leonardo si nasconde: «Il problema non nasce oggi. A me dispiace che ci siano sospetti, in Champions c'è rispetto, lì non viene messa in discussione la regolarità. Anche in Italia dobbiamo uniformarci. Le polemiche sulla frase di Mourinho («Milan a -1? Sappiamo quello che è successo in Serie A...», ha detto il tecnico portoghese alla vigilia della sfida con il Chelsea, ndr)? Non ci penso neanche, io penso alla squadra, ad allenare e a vincere».
C'è cautela sulle condizioni di Borriello: «Ha fatto pochi allenamenti, valuteremo oggi. Comunque le alternative non mi mancano, ho Inzaghi che scalpita». Per la corsa-scudetto il passaggio del turno dell'Inter potrebbe agevolare il Milan: «Non penso che la loro qualificazione possa essere un vantaggio per noi».
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