
Si fa sempre più precaria la posizione di Gianfranco Zola sulla panchina del West Ham. Il tecnico italiano è stato violentemente attaccato con un comunicato da David Sullivan, uno dei proprietari del club, che ha definito “patetica” la prestazione degli hammers con il Wolverhampton (ko per 3-1), stigmatizzando la “disorganizzazione” tattica della squadra.
Zola ha fatto sentire la sua voce: «Mi sono arrabbiato molto - ha detto -. Le parole possono fare molto male, possono fare molti danni. Ma concentriamoci sul gioco e non sulle chiacchere. Sarebbe un buon punto di partenza. Penso che il proprietario abbia tutto il diritto di esprimere le sue opinioni proprio perché è il proprietario. Io non ho bisogno di parlare con la squadra, non devo motivarli. I miei ragazzi lo sono già».
Quando gli è stato chiesto se Sullivan l’abbia attaccato per provocarne le dimissioni, evitando così di pagargli l’ingaggio come avverrebbe in caso di esonero, Zola ha risposto di non saperlo. «Ovviamente - ha dichiarato - capisco che il signor Sullivan sia preoccupato della situazione. Non siamo in una buona posizione e lui è preoccupato, ma io lo sono almeno quanto lui. Forse non sto facendo un buon lavoro, ma lo faccio onestamente. Se pensano che non sia buono, basta che me lo dicano. Non ci sarebbero problemi per me».
Quando gli è stato chiesto se Sullivan l’abbia attaccato per provocarne le dimissioni, evitando così di pagargli l’ingaggio come avverrebbe in caso di esonero, Zola ha risposto di non saperlo. «Ovviamente - ha dichiarato - capisco che il signor Sullivan sia preoccupato della situazione. Non siamo in una buona posizione e lui è preoccupato, ma io lo sono almeno quanto lui. Forse non sto facendo un buon lavoro, ma lo faccio onestamente. Se pensano che non sia buono, basta che me lo dicano. Non ci sarebbero problemi per me».
Il West Ham ha appena tre punti di vantaggio su Burnley e Hull City, che occupano la penultima posizione. Ma rispetto all’Hull hanno una partita in più. E il calendario che aspetta gli hammers è terribile: trasferte a Liverpool in casa dei Reds e dell’Everton, derby fuori casa col Fulham e incontro all’ultima giornata con il Manchester City di Roberto Mancini.
Sullivan non ha problem solo con Zola. A quanto pare, anche con i giocatori non va tanto bene. Il comproprietario del West Ham ha avuto un incontro con la squadra, nel corso del quale ha definito i suoi uomini «pigri, grassi e inutili». I giocatori ovviamente si sono arrabbiati come bestie. Luis Boa Morte ha attaccato Sullivan per il suo comunicato dopo la sconfitta con il Wolverhampton, i suoi compagni gli hanno dato manforte e si è arrivati alle soglie dello scontro fisico. La situazione non è degenerata ulteriormente solo per l’intervento del vice di Zola, Steve Clarke, che ha invitato Sullivan, a quanto pare con fare piuttosto energico, a lasciare lo spogliatoio. La squadra, in realtà, è arrabbiata con i proprietari perché vogliono mandare via Zola per sostituirlo con Mark Hughes.
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