lunedì 15 marzo 2010

DOMENICALI " Il nostro risultato è la dimostrazione che alla fine della stagione il lavoro paga"

"Siamo contenti - ha detto Domenicali a Radio Anch'io Sport -, il nostro risultato è la dimostrazione che alla fine della stagione il lavoro paga. Il calcio insegna, però, che si deve essere prudenti: il campionato si è riaperto quando si pensava fosse chiuso. Noi dovevamo fare una macchina competitiva e lo abbiamo fatto, ma i nostri avversari sono lì: la Red Bull è partita in pole, poi ci sono McLaren e Mercedes. Tutto è molto aperto, siamo partiti bene con qualche problema da gestire, ma meglio farlo con i punti in tasca". Il riferimento va forse alla sostituzione dei propulsori di entrambe le vetture, prima della gara, una cosa che non ha comportato penalità per il GP, ma che erode già il bunus di 8 unità utilizzabili nella stagione. "È stata una decisione cautelativa - prosegue Domenicali -, viste le alte temperature. Il regolamento prevede di poter utilizzare 8 motori a stagione e considerato che non c'erano penalizzazioni abbiamo preferito sostituirlo".

Domenicali passa al capitolo piloti, tema importante, considerando qualità e temperamento della coppia Alonso-Massa, due top driver, forse non facili da gestire. "È una Ferrari a due punte - chiarisce -, non c'è una prima guida: l'importante è che i due piloti sappiano quale è la loro area di movimento, per non scontrarsi sul dischetto. Loro sono la punta, ma dietro c'è tutta la squadra". Il concetto di area di azione, fa venire in mente il sorpasso alla prima curva, con cui Fernando Alonso, con una manovra tanto decisa quanto pulita, ha sorpassato Massa, ponendo le basi per il successo, e forse anche qualcosa di più nelle gerarchie interne. "Alonso è un campione, un pilota che sa indirizzare lo sviluppo della macchina, ma non voglio sottovalutare le qualità, umane e tecniche di Felipe Massa: rivederlo sul podio mi ha dato una grande emozione. È giusto che ognuno provi a battere l'altro, sono piloti di F.1, ma sanno che la prioritá è la squadra, è la Ferrari".

Alonso, a destra, e Massa, 1° e 2° in Bahrain. Epa

"L'entusiamo va gestito attentamente - dice Domenicali -, sappiamo che le cose possono cambiare in fretta, ma non posso dimenticare quello che Schumi ha fatto per la Ferrari e quello che la rossa ha fatto per lui. Comunque, lo abbiamo battuto, ma attenzione: è un grande campione".

La gioia per il risultato non cancella però una considerazione sul poco spettacolo prodotto da una corsa avara di sorpassi, nonostante i cambiamenti regolamentari e l'abolizione dei rifornimenti: "Aspetterei qualche alttra gara prima di trarre delle conclusioni, ma se si dovesse fare un'analisi basandosi solo sul GP di ieri, senza praticamente sorpassi, da un punto di vista dello spettacolo potrebbe essere un problema, ma aspettiamo". Per la stagione, comunque il leader del muretto di Maranello evidenzia i punti salienti da curare. "La qualifica mi pare fondamentale, come la partenza. poi gli scenari possono cambiare a seconda delle piste, con una variabile che in quelle strette e lente potrebbe incidere molto: il traffico".

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