sabato 27 febbraio 2010

WAYNE BRIDGE LASCIA LA NAZIONALE. IMPOSSIBILE GIOCARE NELLA STESSA SQUADRA DI JOHN TERRY


Wayne Bridge non disputerà il Mondiale con la propria Nazionale – perché la sola idea di stare vicino a John Terry per tutta la durata della Coppa del Mondo gli è sembrata impraticabile.

A maggior ragione, scrive il Daily Mail, dopo essersi reso conto che quello che una volta era il suo migliore amico non aveva mostrato alcun segno di pentimento per quanto fatto (ovvero, portarsi a letto la fidanzata di Bridge, Vanessa Perroncel) sia nella dichiarazione ufficiale rilasciata subito dopo aver perso la fascia di capitano inglese, sia nell’intervista a un tabloid in settimana (il Sun), nella quale annunciava la sua intenzione di vincere Champions League e Mondiali. Non una parola, invece, sullo scandalo da lui stesso causato né, tantomeno, delle scuse, sebbene il Times riveli che il centrale del Chelsea abbia tentato più volte di parlare con Bridge nelle ultime settimane per dargli la sua versione della storia

Stavo tornando da Milano, quando Wayne Bridge ha annunciato che non avrebbe partecipato né all’amichevole contro l’Egitto la prossima settimana né ai Mondiali – ha detto Capello in un comunicato – e la cosa mi ha sorpreso, ma rispetto la sua decisione. Comunque, per Wayne la porta è sempre aperta: ci sono ancora tre mesi prima che io decida la squadra per il Sudafrica e spero che Bridge sia con noi”. “La scelta di Bridge è stata un vero choc per Capello - ha detto una fonte della Football Association al Sun - perché il tecnico aveva già messo il suo nome nell’elenco dei convocati per l’amichevole contro l’Egitto. E così ora, a pochi mesi dai Mondiali, siamo senza prima e seconda scelta nel ruolo di terzino sinistro”.
Saranno convocati ,per la partita di Wembley, Leighton Baines dell’Everton e Stephen Warnock dell’Aston Villa, che però finora hanno appena una manciata di minuti alle spalle con la maglia della Nazionale, ma per il futuro l’interrogativo per la fascia sinistra resta aperto. Com’era, però, prevedibile, la bomba lanciata da Bridge ha scatenato una serie di reazioni a catena e se sul Daily Mail alcuni ex Nazionali come George Cohen e Alan Mullery hanno criticato la decisione del giocatore, sostenendo “che la maglia dell’Inghilterra viene prima di tutto” (Cohen) e che “Bridge rimpiangerà la sua scelta” (Mullery), Ray Parlour l’ha, invece, giudicata coraggiosa “visto quello che ha passato nell’ultimo mese”, mentre molti tifosi si sono scagliati contro JT, preso a malissime parole nei forum, come riporta il Daily Star.

E a proposito di JT, gli occhi di un’intera nazione saranno puntati su Stamford Bridge domani all’ora di pranzo, quando Chelsea e City si affronteranno in campionato. E se il capitano Blues ha già annunciato via Sun che stringerà la mano dell’ex amico e ora avversario (“è uno dei miei compiti e se Wayne sarà in campo, lo farò anche con lui”), il terzino del City avrebbe confidato ad alcuni amici che snobberà il gesto di Terry. Si vedrà.

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