domenica 29 novembre 2009

SERIE A 14aGIORNATA : INTER - FIORENTINA 1-0. MOURINHO "Contro un avversario difficile, abbiamo fatto una gran partita"

Inter-Fiorentina 1-0

Inter (4-3-3): Julio Cesar, J.Zanetti, Lucio, Samuel, Chivu, Stankovic, Cambiasso, Muntari (28′ st Thiago Motta ), Quaresma (28′ st Mancini), Milito (42′ st Vieira), Eto’o. All.: Mourinho
Fiorentina (4-2-3-1): Frey, Comotto, Danielli (32′ st De Silvestri), Kroldrup, Gobbi, Montolivo, C.Zanetti, Marchionni (18′ pt Jorgensen), Santana (41′ st Castillo), Vargas, Gilardino. All.: Prandelli.
Arbitro: Damato di Barletta
Reti: 40’st Milito (R).
Ammoniti: Chivu e Kroldrup per gioco falloso, Gobbi e Comotto per comportamento non regolamentare, Samuel e C.Zanetti per gioco falloso.

Una grande Inter. È quella che José Mourinho ha visto «Oggi si è visto che la squadra è entrata in campo senza paura dopo la sconfitta in Champions - dice ai microfoni di Sky -. Questa per l’Inter era la partita più importante: non la prossima, non la scorsa. La Fiorentina ha avuto una grande palla gol all'80' con Gilardino, ma per 80 minuti l’Inter ha fatto meglio: è stata più veloce e ha avuto tante occasioni. Poi ha anche segnato, ma l’arbitro ha deciso di annullare e su questo non dico niente. La vittoria è arrivata all'85 ed è stata giusta e questo significa che la squadra dopo avere pareggiato con la Roma è andata a Bologna senza alcun tipo di problema e dopo avere perso col Barcellona ha giocato con la Fiorentina senza alcun tipo di problema».

Una delle sorprese più felici della giornata per i tifosi dell’Inter è stato Quaresma, riproposto a sorpresa da Mourinho e protagonista della sua migliore prova da quando è in nerazzurro. «Io con i giocatori sono come con i risultati - commenta Mourinho -. Quando vinco a Kiev e dicono che sono il migliore del mondo non ci credo e lo stesso quando perdo col Barcellona e dicono che sono il peggiore non ci credo. Non ha mai pensato che Quaresma sia un bidone e non penso oggi che sia il migliore del mondo. Ha fatto una grande partita: ci ha messo voglia, aggressività e la capacità di adattamento al calcio dell’Inter. Poi negli ultimi dici minuti aveva i crampi, ma è normale per un giocatore che si allena bene ma non è abituato a giocare. Sono contento che in un'Inter che ha giocato bene vengano fatti i complimenti a Quaresma».

Milito continua ad andare a segno. Ma per Mourinho non è questa la cosa più importante: «Non mi sorprende - spiega - perché Milito è un bravo giocatore e un bravo professionista, ma per me ci sono cose più importanti del fatto di segnare, ad esempio giocare bene. È questo il modo che mi piace di un professionista. Nel secondo tempo Eto’o ha sbagliato un gol davanti a Frey, ma sono contento di lui perché ha giocato bene e alla fine era contento per la vittoria della squadra. Tutti gli attaccanti oggi sono stati bravi. Quaresma ha fatto buona una partita; Milito non ha fatto cose dell’altro mondo ma alla fine ha avuto la freddezza per segnare il rigore; Eto’o non ha segnato ma ha giocato bene».


ONESTÀ - Infine, al tecnico nerazzurro viene ricordata una frase pronunciata ieri dal presidente dell’Inter Moratti, che ha dichiarato che «Mourinho è una persona responsabile, un professionista serio, che capisce e risponderà ai suoi doveri». Al portoghese viene quindi chiesto quali siano, a suo avviso, i suoi doveri nei confronti dell’Inter: «Io solo un dovere: di essere onesto - risponde il tecnico lusitano -. Niente di più. Non devo vincere niente, devo solo essere onesto. Che cosa intendo? Lavorare tanto, essere professionista e non pensare solo all’Inter di oggi ma anche all’Inter del futuro. Le mie squadre restano sempre organizzate per gli anni a venire, mi è sempre successo dovunque sono stato. Essere onesto è vivere per il mio lavoro e dedicarmi a quello, questo è essere onesto. Questo voglio dal primo all’ultimo giorno della mia carriera. Poi se vinco o se perdo non è mio problema, uscirò da ogni stadio a testa alta perché sono onesto».

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