Bologna-Inter 1-3
Bologna: Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Valiani (24' st Mudingayi), Guana (40' st Zenoni), Mingazzini; Adailton; Zalayeta (25' st Osvaldo), Di Vaio. A disp. Colombo, Bombardini, Vigiani, Marazzina. All. Colomba.
Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Stankovic (30' st Vieira); Milito (35' st Mancini), Balotelli (1' st Etòo). A disp. Toldo, Cordoba, Materazzi, Khrin. All. Mourinho.
Arbitro: Rosetti.
Marcatori: 22' pt Milito, 23' pt Zalayeta, 42' pt Balotelli, 27' st Cambiasso.
Ammoniti: Balotelli, Thiago Motta.
Espulso: Maicon
Balotelli dal primo minuto per Mourinho: «Abbiamo tre attaccanti con qualità - ha spiegato Mourinho - Samuel Eto'o giocherà titolare col Barcellona, per questo ho pensato di farlo riposare un po' anche per il problema al piede. Mario Balotelli non ha giocato in Nazionale, si è allenato, sta fisicamente bene, per questo ha giocato dall'inizio»
Un solo tempo però, in cui ha sbagliato un gol facile, ne ha segnato uno importante, si è preso un cartellino giallo e ha esultato con l'indice per zittire il pubblico dopo il gol. . «L'obiettivo di stare qua è parlare della partita - dice Mourinho - possiamo parlare di quello che ha fatto Balotelli nella partita, ma della sua storia no. 13 Balotelli ha giocato un primo tempo normale, ha sbagliato un gol ma ne ha segnato un altro, aveva preso un giallo e l'esperienza mi dice che certi giocatori con un giallo controllano bene il loro gioco, invece lui gioca allo stesso modo e non ho voluto rischiare di giocare con dieci giocatori».
Si è vista un'Inter fresca e tonica alla ripresa del campionato. «È la conseguenza del gioco di squadra, che fa possesso palla, quindi corre meno. I giocatori di centrocampo hanno meno stanchezza fisica per il lavoro difensivo, e arrivano alla fine dei 90 minuti in condizione ottima, così è possibile che Cambiasso a 15 minuti dalla fine fa un o sprint di 50 metri per andare a segnare».
Nota stonata, l'espulsione ingenua di Maicon nel finale. Mourinho dice di non essersi arrabbiato col brasiliano, ma con la decisione dell'arbitro. «Non mi piacciono i cartellini, ancora non conosco la vera ragione, però c'è sempre la vecchia storia che per lo stesso comportamento a un giocatore danno il rosso, a uno il giallo, a uno niente. Solo questo non mi piace, perché i giocatori sono tutti uguali. Cosi c'è un dubbio su quello che un giocatore può fare e quello che non può fare».
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