sabato 7 novembre 2009

RANIERI " Con Mourinho Non siamo né amici né nemici, io l'ho sempre stimato"


L'allenamento di rifinitura della Roma non ha portato buone notizie e Doni, Juan e Burdisso non sono stati convocati. Ranieri studia le mosse, e non esclude l'ipotesi di un centrocampo a rombo: «È una partita difficile - dice il tecnico giallorosso - bisogna prendere in considerazione tutte le cose, anche a rombo perché no, potrebbe essere un'ipotesi».

Che Roma è quella che affronterà l'Inter, quali problemi ha risolto? «
Era una squadra nervosa, insicura, l'ho trovata che non lottava, che si arrendeva dopo aver subito il primo gol, ora vedo che è una squadra che lotta su ogni palla. non ci sta a perdere, reagisce, ci crede fino all'ultimo secondo, per cui abbiamo fatto notevoli passi avanti».

Test importante contro il miglior attacco del campionato? «
No, perché non c'è proporzione. Lì c'è una squadra col vento in poppa, qui una con mille problemi che sta cercando di risolverli. Loro hanno il miglior attacco noi la peggior difesa, per cui non prendiamo in giro nessuno, noi andremo lì con la voglia di lottare fino all'ultimo».

Tante assenze importanti in difesa, è vera emergenza. «
Juan, Burdisso e Doni non hanno recuperato, non posso portare giocatori che non mi garantiscono neanche un tempo. Juan non si sente sicuro, ci ho parlato prima di venire qui da voi, non ha sentito dolore ma dice che non si sente sicuro, lui si conosce, forzarlo significa metterlo in campo e dopo 10 minuti rischiare di doverlo sostituire. Andreolli ha recuperato? Lui non mi ha detto niente io non gli ho chiesto niente perciò sta bene».

Il rapporto con Mourinho va meglio ora che non si contendono lo scudetto. «
Non siamo né amici né nemici, io l'ho sempre stimato, l'ho detto, hanno fatto una gara in Champions perfetta, ha dato prova di tutto il suo potenziale e la sua forza. Recuperare una partita del genere vuol dire che la squadra c'è e ci crede, questo può dargli la spinta per dare la scalata alla Champions. Mourinho è un grande allenatore, dove è stato ha vinto, è un tecnico capace e sta facendo bene nel campionato. Le battute fanno parte del sale della vita, tirarle fuori adesso non mi va».

Quanto sta dando Ranieri a questa Roma. «
Sto dando anche di più di quello che posso, io non sono mai soddisfatto anche se avessimo vinto tutte le partite, c'è sempre da migliorare, risolvere problemi, ho dato, sto dando e darò tutto me stesso 25 ore al giorno sempre».

Dopo due mesi con Ranieri, si può dire che la Roma è cambiata: «
Dall'inizio abbiamo fatto un percorso mentale, intanto di giocare e lottare fino in fondo, non siamo continui ma i ragazzi ci provano e questo è molto importante, finora abbiamo dimostrato che quando subiamo il gol reagiamo, questo è buono, sarebbe meglio non prenderlo e farlo noi però».

Quali sono i segreti per battere l'Inter? «
Noi cercheremo di fare la partita perfetta, cosa che non ci è riuscita quest'anno, e loro devono sbagliare qualcosina. Il segreto è che ci riescano le nostre giocate, e questa volta fare gol, non solo creare occasioni da rete».

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