venerdì 20 novembre 2009

MARCELLO LIPPI "Ieri ho detto che i fischi non li avevo sentiti, e invece non era così"


«Ieri ho detto che i fischi non li avevo sentiti, e invece non era così. Non tutti quelli che dicono, ma sì che li ho sentiti». Marcello Lippi è amareggiato, all'indomani di Italia-Svezia. «Ferito? Certo, non possono fare piacere - ha detto il ct azzurro all'ANSA - Non so se si è rotto il feeling tra me e l'ambiente, di sicuro non si è rotto il mio con la Nazionale: continuo a lavorare con tutto me stesso. I sobillatori? Ho solo raccontato quel che mi era stato riferito di due persone a Francavilla - ha aggiunto Lippi - non è detto sia sempre così. Non è mai successo che un ct vinca un campionato del mondo, se ne vada, e una volta tornato avviene questo. Non so spiegarmi il perché, e comunque è brutto soprattutto per i giocatori».

Marcello Lippi tifava per gli italiani d'Irlanda nello spareggio con la Francia per un posto al Mondiale: «Ho visto quel che è successo - il suo commento - è un brutto affare, e avrà degli strascichi. Non so e non voglio dire se c'è una perdita di credibilità. Però è una cosa brutta per mille motivi, e se ne parlerà tanto». Lippi ha aggiunto una considerazione, in parallelo col gol di mano di Pazzini sabato scorso contro l'Olanda. «È chiaro che il contesto è molto diverso, perché ieri a Parigi c'era un Campionato del mondo di mezzo. Però, alla luce di quel che è successo, il gesto di Pazzini di segnalare il suo tocco di mano assume un rilievo più evidente».

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