
« Totti fa la differenza dalla prima partita che ha fatto da professionista. Io ho giocato con Diego, Robinho ed Elano e non erano come Totti che può cambiare la partita da solo». I complimenti al capitano della Roma, dai microfoni dell'emittente Centro Suono Sport, vengono da un suo compagno di squadra, quel Julio Sergio anche lui decisivo ieri contro il Bari, con almeno tre parate che hanno salvato il risultato.
Al brasiliano definito a suo tempo da Spalletti "il miglior terzo portiere del mondo", e diventato titolare con Ranieri è stato poi chiesto quale sia la sua situazione contrattuale, visto che l'accordo in vigore con la Roma scadrà a giugno del prossimo anno. «Io in tre anni non ho mai giocato, ho cominciato da poco - ha detto Julio Sergio -. Spero di rinnovare ma c'è tempo. So che posso ancora migliorare, ma penso di aver dimostrato le mie qualità e di poter giocare titolare. Spero di andare in campo anche la prossima partita (a Bergamo con l'Atalanta ndB)». «Certe volte in passato mi chiedevo cosa succedeva - ha detto ancora il portiere della Roma -. Ho pensato anche di andare via, ma la mia famiglia sta bene qui, ho un buon rapporto con i compagni. Sono molto felice per me in questo momento, devo continuare a lavorare tanto».
Ma perchè con Spalletti non giocava mai? "Con Spalletti avevo un ottimo rapporto - è stata la risposta -. Non capivo perchè non mi faceva giocare però c'erano anche altre persone che dovevano dire qualcosa come ad esempio l'allenatore dei portieri". Ma l'arrivo di Artur quando c'erano già Doni e Julio Sergio come è stato vissuto da uno dei diretti interessati? "Mi chiedevo tutti i giorni il motivo - ha ammesso Julio Sergio -, però ci sono delle persone deputate a decidere e io rispettavo le loro decisioni. Sentivo di dover aspettare. Ho lavorato tanto per quando sarei stato chiamato in causa"
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