giovedì 19 novembre 2009

CANNAVARO "Dalla Juve quest'anno mi aspetto il massimo"


Fabio Cannavaro parla a tutto tondo dei temi più caldi del momento a Filo Diretto, programma di Juventus Channel.

Si parte dal suo turbolento ritorno alla Juve. «Quando ero al Real non ci pensavo però alla fine sono stato molto felice per me e per la società. Io ho sempre avuto uno splendido rapporto con la Juve e fortunatamente le strade si sono riunite. Sono tornato in un ambiente dove mi sono trovato benissimo e mi aveva dato tanto». Le polemiche però non sono mancate all'inizio: «L'errore che feci fu di non spiegare i motivi dell'addio quando fui ceduto. In quell'annata fu fatto di tutta l'erba un fascio. In realtà, però, anche quando andai all'estero trovai tifosi della Juve che mi salutarono con affetto».

La corsa scudetto è ancora aperta: «Dalla Juve quest'anno mi aspetto il massimo», ha detto Cannavaro. «E' la storia di questo club che ce lo impone. La Juve di Capello era costruita negli anni ed era arrivata ad un livello veramente altissimo. Quella di oggi è diversa, che ha tanta rabbia e che sta cercando di lottare contro una squadra più forte. Lo spirito del gruppo, invece, è rimasto sempre lo stesso. Una cosa è certa: quando questa squadra è al completo, può competere con tutte le big d'Europa. Chiellini? E' cresciuto tantissimo grazie anche all'esperienza che ha accumulato in questi anni».

Il difensore della Juve incorona Amauri, «il giocatore che in questo inizio di stagione mi ha impressionato di più per la voglia e la personalità che ci mette in partita e in allenamento. Se è in forma può cambiare il volto di una squadra. Il suo arrivo in Nazionale? I giornalisti sono bravi a creare i tormentoni. La realtà è che Amauri ha fatto una scelta: vuole l'Italia. Il nostro gruppo lo conosce e sa le sue qualità. Cassano? E' un bravissimo ragazzo e un giocatore forte. Però bisogna rispettare anche le scelte del mister e rispettare i giocatori che in Nazionale vengono chiamati al posto di Antonio».

Ultima battuta sulla sfida Francia-Irlanda e il tocco proibito che ha estromesso dal Mondiale Trapattoni: «Mi dispiace molto per il Trap. A livello di fair play ieri qualcosa non ha funzionato. Qualcuno dopo il gol irregolare doveva avere almeno la decenza di non esultare. Forse avrebbe fatto bene a starsene più tranquillo. La Francia è stata fortunata perchè ha trovato un'avversaria molto sportiva, altrimenti secondo me quella partita era da fermare».

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