
Zamparini ha detto che Zenga non rischia, neanche se perde contro la Juve, domani sera al Barbera. Ma la conferma della fiducia al mister poi l'esonero lampo è la sceneggiatura di un copione scritto dal patron che è andato in scena 27 volte con 21 attori protagonisti .
Zenga potrebbe essere esonerato giàa alla sesta vsettimana, un po' troppo poco per verificare un allenatore. È vero però che sei punti in sei partite sono un pò pochi per chi, magari provocatoriamente, aveva parlato di scudetto prima dell'inizio del campionato e ora si trova a galleggiare a metà classifica, più vicino alla zona retrocessione che alla zona Uefa. «Questa per me è stata una settimana normale - ha spiegato il tecnico nella conferenza stampa della vigilia - Il summit con il presidente non ha cambiato il mio equilibrio. Il patron era venuto a Palermo per fare una riunione anche prima del Bari. Nell'ultima settimana siamo riusciti a sfiorare due vittorie consecutive contro Roma e Lazio. Purtroppo questo è un aspetto che nessuno considera, a differenza dei punti negativi. Con il ds Sabatini ci vediamo ogni giorno e c'è uno splendido rapporto. Stessa cosa vale per il presidente Zamparini».
Parla della Juve . «Quella di Ferrara è una grande squadra - ha ammesso - La compagine bianconera ha da sempre uno spirito che è insito nel Dna di questa società. Chi entra nello spogliatoio bianconero assorbe subito lo spirito vincente che caratterizza questo club. In Champions la Juve ha affrontato il Bayern alla pari e riuscirci non è mai facile. In casa i bavaresi sono molto forti, nel contrasto di uno stadio davvero spettacolare».
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