domenica 4 ottobre 2009

SERIE A : INTER UDINESE 2-1. MOURINHO " L’Udinese è stata sfortunata, quando si perde al 94mo! Ma la mia squadra ha fatto una partita di carattere

video

Inter-Udinese 2-1

Inter:
Julio Cesar, Zanetti, Lucio (88' st Santon), Samuel, Chivu, Cambiasso, Stankovic, Muntari (73' Suazo), Sneijder, Eto'o, Milito (25' Balotelli). All.: Mourinho

Udinese:
Handanovic, Basta (70' Zapata), Coda, Domizzi, Lukovic, Sanchez, D'Agostino, Inler, Pepe (90' Pasquale), Floro Flores (75' Corradi), Di Natale. All. Marino

Arbitro: Bergonzi di Genova

Reti: 22' Stankovic Int), 27' Di Natale (Udi), 93' Snejider (Int).

Ammoniti: Sneijder, Floro Flores, Domizzi, Chivu, Lukovic, Corradi e Coda.




Josè Mourinho risponde a Ciro Ferrara, che lo aveva esortato a pensare più alle questioni della propria squadra. «Lui può sentire o non sentire, essere felice o meno ma - spiega Mourinho con un mezzo sorriso - io parlo di quello che voglio, anche se ho il passaporto portoghese...».

Esultanza alle stelle per Josè Mourinho al gol di Sneijder nel recupero, che ha dato la vittoria all'Inter contro l'Udinese. «È un gol che sai che chiude la partita - ha spiegato il tecnico a Sky Sport - e la squadra lo meritava. Ha giocato bene in tanti momenti della partita, anche se in questo momento abbiamo qualche difficoltà, come l'infortunio di Milito, un uomo fondamentale per noi. Anche l'Udinese è una grande squadra ed ha fatto un'ottima partita. Stasera sono doppiamente felice perché il successo ci dà i tre punti e rimedia ad un errore dell'arbitro che non ci aveva concesso un rigore. È la vittoria del carattere, con una punta di fortuna. Ma è stato fortunato anche l'arbitro».

Muntari sta vivendo un momento difficile, e quando è uscito tra qualche fischio i compagni sono corsi ad abbracciarlo, dimostrando di essere un bel gruppo . «I compagni sono stati straordinari perché una squadra è una squadra, e un gruppo è un gruppo. È un giocatore che tutti amano, che ha avuto qualche difficoltà, ha fatto il suo lavoro ha sbagliato qualcosa. Io penso che un giocatore deve essere forte. Il giocatore si deve adattare, deve avere la forza psicologica per giocare in questa situazione. La prossima volta che torna a San Siro deve giocare senza problemi»

Una vittoria di carattere. «Le grandi squadre hanno bisogno di qualità nel gioco offensivo. Il modo come gioca Sneijder, come esce dal centro, come sa trovare la posizione nella zona laterale, solo lui sa farlo e a noi è mancata questo in due partite. E’ la vittoria del carattere, di chi ci ha creduto sempre fino al fine, con un po’ di fortuna. Siamo stati fortunati, l’arbitro è stato fortunato, l’Udinese è stata sfortunata, quando si perde al 94mo. La mia squadra ha fatto una partita di carattere».

È un Mourinho molto più disteso quello che si presenta davanti ai giornalisti al termine della gara con l'Udinese. «Se tutti, non solo i giornalisti, si dimenticano che il mio passaporto è diverso al loro, io parlerò sempre di calcio. L’importante, è lavorare con onestà, come faccio io, come fanno in molti fanno nel mondo del calcio».

Al momento del cambio di Milito, Balotelli lo ha fatto arrabbiare: «Un giocatore che è in panchina e che capisce che Milito e infortunato, deve entrare direttamente in campo, senza riscaldamento, il riscaldamento lo deve fare in campo. Lui voleva riscaldarsi. Sulla sua prestazione non posso dire che è stata negativa ma, ovviamente, mi aspetto sempre di più»

La vittoria è arrivata grazie al primo gol in nerazzurro di Sneijder. «È sempre importante realizzare il primo gol - dice l'olandese -. Oggi è stato ancora più importante, perché è stato trovato negli ultimi minuti, perché era il gol della vittoria. È vero che loro hanno avuto diverse occasioni per realizzare il 2-1, alla fine, però lo abbiamo trovato noi». Mourinho lo ha elogiato a fine gara, dicendo che è un giocatore importante per questa Inter. «Sono orgoglioso della parole del mio allenatore, è chiaro che la pressione c’è sempre, ma ci sono abituato. Sono soprattutto contento per queste parole».

0 commenti: