domenica 4 ottobre 2009

SERIE A 7aGIORNATA : ROMA-NAPOLI 2-1. RANIERI "I risultati danno fiducia, morale"

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Roma-Napoli 2-1
25' Lavezzi (N), 37' e 63' Totti (R)

ROMA
: Julio Sergio (65' Lobont); Andreolli, Motta (54' Cassetti), Burdisso, Riise, Cerci (46' Riise), De Rossi, Pizarro, Perrotta; Vucinic, Totti. All. Ranieri

NAPOLI: De Sanctis; Cannavaro (65' Hoffer), Rinaudo, Contini; Maggio, Gargano, Cigarini (88' Denis), Hamsik, Datolo (80' Zuniga); Quagliarella, Lavezzi. All. Donadoni

ARBITRO: Banti di Livorno

AMMONITI: Vucinic, Perrotta (R), Cannavaro, Rinaudo (N)



«Totti? Quando ne parlo bene spero di non fargli un danno perchè poi ne paga le conseguenze. Sa cosa penso di lui, lascio agli altri, quello che lo hanno contestato, il compito di parlare e giudicarlo». Così Rosella Sensi, 'a caldo' dopo Roma-Napoli ai microfoni dell'emittente romana Radio Radio.

Purtroppo accertamenti per Francesco Totti, dopo il dolore al ginocchio destro avvertito a seguito del gol del 2-1 al Napoli. Portato a Villa Stuart una risonanza magnetica: il responso è positivo, nessun interessamento ai legamenti.
Ranieri è soddisfatto: la vittoria sul Napoli permetterà alla squadra di allenarsi con tranquillità, approfittando della sosta. «È stata una partita dura. Oggi abbiamo giocato contro un bel Napoli, che ci ha fatto soffrire nel primo tempo, non riuscivamo ad arginare la loro fascia sinistra. Buon per noi che siamo riusciti a pareggiare nella prima frazione di gioco. Nella ripresa abbiamo cambiato modo di giocare e i ragazzi si sono trovati meglio».

Come al solito, ci ha pensato capitan Totti: «I sistemi di gioco non valgono nulla se non hai i campioni. I sistemi fanno sì che la squadra sia più compatta. ma senza campioni non fai nulla. Bene anche Faty che ha fatto un secondo tempo strepitoso».

Ranieri ha trovato le giuste soluzioni per la Roma? «Diciamo che la quadra è questa, poi a turno può ruotare qualcuno. Ci sono giocatori fondamentali come Totti, Vucinic, Pizarro, Perrotta, De Rossi. La squadra è fatta, bisognava ridare entusiasmo, voglia di lottare, di crederci fino in fondo, perché l’avevano smarrito. Poi, cambi allenatore, altri sistemi di gioco, un’altra filosofia. I ragazzi si stanno trovando, credo, anche bene. I risultati danno fiducia, morale. Era una partita importantissima, difficilissima, ma dovevamo chiudere questo mio primo mese con una vittoria, perché ci permetterà di lavorare con ancora più convinzione in questi 15 giorni».

Triste invece la compagine napoletana, il presidente del club campano continua a restare sul vago, parlando del progetto Napoli, ma fa capire di essere pronto a tutto. «Il progetto Napoli deve ripartire per il secondo quinquennio: le mie decisioni non sono conseguenze di rabbia ma una presa di coscienza della chiusura, della fine di un ciclo. Tutte le scelte che farò saranno solo indirizzate a costruire questo progetto. Donadoni ne fa parte? Io non sono un brutale, sono una persona che costruisce. Le prime mie azioni le avete viste, ne seguiranno delle altre nei prossimi 3-4 mesi. Vedremo se tra queste decisioni ci sarà anche il cambio di allenatore. Ho tutto il tempo del mondo, cinque anni sono lunghi e non si devono fare scelte affrettate.

Continuando a parlare a Sky, De Laurentiis si sorprende a parlare già al passato dell'attuale tecnico: « Donadoni è un'esperienza di vita importantissima: persona adorabile, di grande spessore, molto educata. Rimane un tassello importante della mia esperienza calcistica qualunque cosa possa accadere, tra un giorno come tra un anno, perché è un incontro con una persona che ha dato al Napoli quello che poteva dare - Un attimo di blocco, poi cambia tempo della frase - che sta dando al Napoli quello che può dare»

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