
Obama non ha ricevuto uno schiaffo, ma una cannonata. Una bocciatura senza appello, terribile. La sua presentazione era stata un poco sofferta, dopo la notte insonne. Tutti i membri seduti sul primo banco hanno stretto calorosamente le loro mani e qualcuno ha anche baciato la First Lady.
I vincitori sono due: Rio e Juan Antonio Samaranch, che ha pilotato Madrid nella finale. Aveva chiesto pubblicamente un regalo per la fine della carriera e l’ha ottenuto. Madrid è uscita a testa alta. Lula ha battuto Obama 5 a 0.
Rio un anno fa era allo sbando, poi ha ingaggiato anche l’ex responsabile del marketing dei Cio Michael Payne, che ha anche un piede nella Formula 1, e Mike Lee, un esperto in pubbliche relazioni, ricostruendo così la squadra.

C’è stata più disciplina e hanno costruito grazie ad alcuni dirigenti davvero abili di ricucire ogni smagliatura. Adesso avranno il problema di convivere con i Mondiali di calcio del 2014, ma quando si hanno i Giochi poi si trova una soluzione. Lula può andare fiero della sua squadra e il suo intervento è stato fondamentale. Il Brasile adesso è diventato il Paese dello sport totale.
Questi i risultati delle tre votazioni di giornata. Primo turno: Madrid 28, Rio 26, Tokyo 20, Chicago 18. Secondo turno: Rio 46, Madrid 29, Tokyo 22. Voto finale: Rio 66, Madrid 32.
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