sabato 17 ottobre 2009

RANIERI "Serve calma. I giocatori della Roma stanno apprendendo e si stanno adattando al mio gioco"


Ranieri guarda ai giocatori che può convocare e sono a disposizione «Doni giocherà fin dall'inizio, è perfettamente recuperato. Baptista è convocato. Non sta nel suo massimo splendore ma già averlo a disposizione è una cosa positiva. Vucinic sta bene ma non so se giocherà »

Pensa a domani sera alla sfida con il Milan : «Non sono brillanti perchè non è facile rinunciare ad un campione come Kakà. Senza di lui hanno dovuto cambiare gioco e strategia. Loro però sono una squadra piena di campioni e non mi fido affatto. Come loro non si fidano della Roma».

Faty, si sta ritagliando uno spazio importante nella Roma. «E' un giocatore che ha nell'esuberanza e nella sua giovinezza la spinta migliore. E' un ragazzo che si applica e che vuole migliorare e questo è molto importante. Quando ci saranno Brighi e Taddei, però, loro prenderanno il suo posto. Non basta un tiro al volo andato fuori di poco per paragonarlo a Vieira. Diamogli tempo per crescere e sono sicuro che diventerà un ottimo giocatore».

Juan e a Cicinho, non sono ancora al top della forma: «Juan sta migliorando. Il suo infortunio è meno grave del previsto. Speriamo di recuperarlo per la gara di Europa League o in campionato. Intanto schiererò in campo Mexes al suo posto domani sera. Cicinho a mio giudizio ancora non è pronto per giocare. E' ancora timoroso. E' un giocatore importante per la Roma e deve sforzarsi di più, essere più propositivo in allenamento perchè a noi serve il suo pieno recupero».

Ranieri quindi decide di trarre un primo bilancio: «Io so che abbiamo avuto una buona continuità di risultati ma ancora dobbiamo lavorare tanto. I ragazzi si applicano molto però non è che si può cambiare tutto e pretendere di farlo in tempi rapidissimi. Serve calma. I giocatori della Roma stanno apprendendo e si stanno adattando al mio gioco».

Poi sul caso 'doping' di Cannavaro Ranieri commenta senza approfondire : «C'è stata una dimenticanza, sono cose che non dovrebbero accadere ma purtroppo sono accadute».

Su Menez invece Ranieri è sicuro: «Lui è un campione ma deve convincersi di esserlo. E' molto bello da vedere, è un calciatore elegantissimo. Ma deve anche essere produttivo per la squadra. Solo quando riuscirà a diventare più concreto sarò felicissimo di lui».

Ranieri non lo dice ma allo scudetto pensa ancora: «Questa è una squadra che ha le stesse potenzialità di due anni fa e io la voglio riportare a quei livelli. Le potenzialità in questa squadra sono tante ma contano i risultati e i punti che riesci a prendere domenica dopo domenica. Il campionato è molto equilibrato e io sogno di riportare la Roma al vertice e lavoro per quello. Io sono un allenatore ambizioso ed esigo il massimo da me stesso prima di chiederlo ai giocatori. Io guardo sempre avanti. Questa è una buona squadra che ha vissuto momenti difficili ma ha un potenziale enorme. Dobbiamo lavorare sodo senza illudere i tifosi ma possiamo e dobbiamo ambire al massimo. Sempre».

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