sabato 3 ottobre 2009

POSSIBILITà ZENIT PER SPALLETTI . "Non ci so­no limiti di tempo, voglio approfondire la situa­zione del calcio russo"


Luciano Spalletti è tornato da San Pietroburgo dopo la mezzanotte. In compagnia del suo fedelissimo collaboratore Daniele Bal­dini e dell’avvocato Giulio Dini.
E’ andato a co­noscere lo Zenit. L’incontro è stato interlocutorio, i russi gli hanno fatto una propo­sta e Spalletti dovrà dare una risposta. Ma è tornato con un nulla di fatto: «Abbiamo parla­to, ho voluto esaminare da vicino una possibi­lità di lavoro, adesso devo valutare. Non ci so­no limiti di tempo, voglio approfondire la situa­zione del calcio russo, le possibilità di questa squadra che è uscita dall’Europa League e che ora deve lottare per un piazzamento Cham­pions». Il direttore generale dello Zenit ha det­to che comunque cercano un allenatore per la prossima stagione, che comincia a marzo: «Se lo dicono loro è così, comunque loro si sono pre­sentati e io sono andato a parlarci» . Spalletti è comunque alla ricerca di una nuova panchina e non esclude altre ipotesi: «Sono un professio­nista e certi interessamenti li ho letti sui gior­nali, ma proposte concrete non ne ho ricevute. Il Milan è una grande squa­dra e Leonar­do da persona intelligente saprà trovare le soluzioni giuste per far­lo ripartire»..

La Roma gli è rimasta nel cuo­re, non sparge veleno sulla sua scia: «Stanno fa­cendo ottimi risultati, ci vuole un po’ di tempo per ottimizzare la situazione». I dirigenti russi gli hanno proposto un con­tratto pluriennale, con un ingaggio che sfiora i quattro milioni a stagione. Il direttore generale del club russo, Maxim Mitrofanov, ieri ha det­to: «Spalletti fa parte della lista dei candidati per la panchina dello Zenit, ma non è l’unico. Di sicuro l’attuale allenatore, Davidoff, resterà fino alla fine della stagione».

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