
Forse pace tra Alonso e Massa . Dopo che il pilota brasiliano ha parlato con dei giornalisti a San Paolo del caso Renault-Gp di Singapore 2008. Dichiarazioni forti, quelle pubblicate in Sudamerica, di un Alonso che secondo Massa sapeva tutto del falso incidente di Piquet. Felipe aveva «l'assoluta certezza» che il suo futuro compagno nella Ferrari era a conoscenza del giochetto del falso incidente. «Alonso non poteva non sapere. È logico che lo dovesse sapere. Non ho alcun dubbio in merito. Il furto che ha significato quella gara è tuttora valido», le dichiarazioni riportate e attribuite al pilota brasiliano. Salvo poi pubblicare una precisazione attraverso il sito della Ferrari. «Quello che ho detto - ha sottolineato - è frutto di una mia sensazione e non si basa su alcun elemento concreto. Il Consiglio Mondiale della Fia ha stabilito che non c'è nessuna prova che Fernando fosse informato di quanto sarebbe accaduto e io rispetto questa decisione. È ovvio che io sia molto dispiaciuto per quello che emerso a proposito di quanto successo a Singapore l'anno scorso: ho già detto quello che ne penso diverse volte e ora è giunto il momento di chiudere definitivamente questa pagina e di guardare avanti. Quello che è certo - ha concluso - è che quell'episodio non condizionerà in alcun modo il rapporto che avrò con Fernando quando saremo compagni di squadra».
Alonso aveva glissato le richieste di una risposta rispetto a quelo che aveva riferito Massa : «Non ho niente da dire, forse è stata fatta un po' di confusione dalla stampa (un cliché molto in voga questo), bisogna vedere cosa intendeva dire davvero... Tra noi il rapporto è buono: ho anche tifato per lui l'anno scorso, quando era in lotta con Hamilton per il titolo. Ma adesso guardo solo al futuro, sono concentrato sulla grande squadra che andrò a formare con Felipe, ed è bello sapere che le sue condizioni migliorino rapidamente. Penso a riportare la Ferrari sulla strada delle vittorie e dei due Mondiali (piloti e costruttori). E' una famiglia, la Ferrari, e noi piloti ne siamo una parte come gli ingegneri, i tecnici, i meccanici, il suo presidente, e un capo come Stefano (Domenicali) » . Un discorso lucido e pacato, che lo aiuta a cucirsi i gradi di capitano.
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