
Walter Mazzarri è felice per la vittoria contro il Bologna. . Il successo in extremis gli ha permesso di cominciare nel migliore dei modi la sua avventura sulla panchina del Napoli. «Le vittorie vanno gestite nel modo migliore», ha detto il tecnico degli azzurri. «Se si vuol dare continuità ai risultati le vittorie vanno scordate subito e si deve passare mentalmente ad analizzare gli errori commessi per ripartire con la partita seguente. Comunque si sta meglio dopo una vittoria come quella di domenica, questo è sicuro».
Sa che deve lavorare ancora molto con i giocatori : «Dobbiamo migliorare, è ovvio. La squadra deve assorbire le mie richieste, anche quando chiedo i cambi». A Mazzarri è piaciuta fino ad un certo punto l'eccessiva foga vista in campo contro il Bologna: «L'euforia di voler stravincere la partita bisogna saperla gestire, non si può andare allo sbaraglio nel tentativo di recuperare una gara nata storta. Con il Bologna sull'1-1 abbiamo rischiato troppo. L'eccesso di entusiasmo può essere controproducente. Questa cosa andrà corretta. La squadra deve avere una sua fisionomia e mantenersi sempre lucida. Nel primo tempo abbiamo schiacciato il Bologna dal punto di visto del gioco, dell'impegno e della voglia di vincere. Non è stata affatto una partita agevole, quella di domenica. Il Bologna a parte il gol e una mezza azione in contropiede non ha fatto null'altro in avanti. Ha giocato chiuso in difesa e basta. Abbiamo sempre fatto la partita noi e per 60-70 minuti abbiamo schiacciato gli avversari nella loro metà campo».
Il ruolo di Hamsik è tutto da decidere: «L'ho fatto partire nel centrodestra ma per me Marek è un giocatore che va lasciato libero di muoversi pur rientrando in un contesto tattico. Hamsik è partito mezz'ala destra visto che è un destro naturale ma giocherebbe bene anche come mezzapunta. Per lui è indifferente giocare a destra o sinistra. Lui farebbe bene anche il mediano in caso di cambio modulo perchè ha una grande progressione con la palla al piede. Cigarini? E' un buonissimo giocatore che deve crescere dal punto di vista dell'interdizione. Non voglio giocatori che tengono troppo palla e rallentano il gioco».
Ora c'è la trasferta di Firenze, partita tutt'altro che agevole: «Io vorrei vedere nel più breve tempo possibile una squadra che in campo butta il cuore davanti all'ostacolo. Voglio vedere i giocatori distrutti a fine partita. Vorrei vedere che anche in trasferta siamo una squadra compatta, in grado di vincere, tosta e solida. Serve maggior rigore tattico. Non so dirvi cosa faremo a Firenze, spero che andremo bene».
«Io come allenatore vorrei essere un punto di riferimento per i miei gicoatori», ha chiarito Mazzarri. «In cambio chiedo lealtà. Se la squadra rispetta le mie richieste da me avrà sempre la massima protezione. Anche durante la partita di domenica i miei ragazzi erano nervosi nella ripresa e io ho provato a caricarli dicendogli che fino al triplice fischio bisogna provarci, sempre e alla fine mi ha datto piacere vedere il Napoli lottare fino all'ultimo e vincendo con merito allo scadere. Il mio calcio è un calcio totale, la mia filosofia è quella di non dare punti di riferimento all'avversario. Il presidente vuole un Napoli spettacolare? E' giusto che dia entusiasmo però io sono l'allenatore e dico che il divertimento fine a se stesso non mi piace. Voglio una squadra che proponga calcio equilibrato che piaccia alla gente. Mercato? Aspettiamo e vediamo cosa accadrà».
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