
Tra i nomi dei candidati a succedere ad Ancelotti C' è quello di Leonardo, che non ha esperienza da allenatore ma, secondo Kakà, potrebbe fare comunque bene. «Basta vedere l'esempio positivo di Guardiola - ha detto il fuoriclasse brasiliano - nessuno puntava molto su di lui perché aveva allenato solo la formazione B del Barcellona, e ha portato la squadra in finale di Champions League». Kakà ha commentato anche altri nomi. «Van Basten? Sarei contento di essere allenato da uno come lui che ha fatto la storia del Milan. Tassotti? È con noi da tanti anni e a furia di vincere si è fatto una certa esperienza». Sulle capacità di Leonardo come allenatore, comunque, Kakà è pronto a mettere la firma: «Leonardo è un mio grande amico, ha fatto molto bene da dirigente e, se capiterà l'occasione di fare l'allenatore, ne avrà le capacità. Vedremo se sarà il meglio per il Milan».
Kakà, dimostra la scelta della Juve di puntare su Ferrara: «La Juventus ha preso Ferrara, questo vuol dire che si vuole dare spazio ad una nuova generazione di allenatori, non significa un ridimensionamento del calcio italiano. Se il Milan decidesse di puntare su un allenatore emergente, sarebbe anche per noi un'opportunità per avere un nuovo ciclo di allenatori giovani. In passato il Milan ha avuto tanti cicli di allenatori e di giocatori, però sempre sotto la stessa presidenza e sotto la stessa dirigenza: questo significa che sicuramente un altro ciclo vincente arriverà».
Il fuoriclasse brasiliano parla anche di Ancelotti: «L'allenatore? Nello spogliatoio le voci sul futuro di Ancelotti non creano nessun problema perchè tanto è da tempo che si parla di una sua possibile partenza. Certamente queste voci ci dispiacciono, ma in questo momento siamo tutti concentrati sulla partita di domenica contro la Roma, lui compreso. Aspettiamo, tanto lunedì sapremo tutto. Personalmente cerco di non sbilanciarmi, c'è tanta speculazione, ma ripeto, aspettiamo. Per me Ancelotti è ancora il miglior allenatore che può avere il Milan, la squadra si trova bene e lui è capace di gestire lo spogliatoio come nessuno».
E il futuro di Kakà non dipende da quello del tecnico. «Sono molto legato a Carlo ma il mio contratto fino al 2013 è con la società, non con l'allenatore. Non voglio aggiungere nulla, parla il mio contratto, poi se viene fuori qualcos'altro sul mercato parlerà il Milan. Se in futuro la società valuterà altre offerte per me, a dirlo sarà la società stessa. Se adesso non dicono nulla significa che non c'è alcuna offerta. Per quanto mi riguarda io sono felice qui. Poi nel futuro possono succedere tante cose, ma è difficile immaginarmi lontano dal Milan. Come ho già detto tante volte, finché il Milan e io abbiamo gli stessi obiettivi, andremo sicuramente d'accordo». A questo proposito, il Pallone d'Oro 2007 non risparmia una critica alla società spagnola e al suo prossimo presidente: «Non esiste alcun accordo con il Real Madrid. Florentino Perez fa campagna elettorale e deve vincere le elezioni. Se vuole qualcosa deve parlare con il Milan».
Kakà è ottimista: «La settimana sta andando bene, ci stiamo preparando molto bene e quando ci si allena così bene le possibilità di vincere domenica pomeriggio contro la Roma diventano molto più grandi».
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