
«Tutti sperano che arrivi qualcuno con i fantamiliardi in grado di fare grande la Roma. L'ho detto anche a Rosella Sensi e lei è d'accordo con me».
In ballo c'è il futuro della Roma ma anche il suo e quello di Spalletti, al quale De Rossi è molto legato: «Il mio futuro è legato a questa squadra e a questa città, a meno che non mi vogliano vendere - dice il centrocampista della Roma -. Su Spalletti ho detto in tempi non sospetti del mio attaccamento a lui. Se ha voglia di restare non lo deve dire a noi ma a chi di dovere». Cioè a Rosella Sensi, che ha già ribadito più volte di volere portare a conclusione il contratto in scadenza nel 2011.
De Rossi giudica insufficiente la qualificazione all'Europa League: «Da un punto di vista di piazzamento e di risultati non c'è la sufficienza, è normale, bisogna analizzare il perché di questa insufficienza a livello di classifica e troveremo delle motivazioni. Però alla base c'è una squadra capace di fare una partita come quella di ieri con il Milan e contro qualunque altra squadra, perché anche contro l'Inter abbiamo fatto una grande partita. Al derby pur perdendo abbiamo giocato bene. Con l'Arsenal abbiamo fatto meglio. È un peccato, dover arrivare alla penultima dovendo vincere per forza altrimenti si rischia di non arrivare in Uefa».
La squadra non è proprio felice di partecipare all'Europa League, visto che si comincerà a giocare già dal 30 luglio: «L'Europa League ci interessava e si è visto a San Siro, sarebbe stato grave il contrario. Avremmo preferito rimanere in Champions, è una competizione con più fascino di tutte le altre ed è la dimensione che più ci compete, lo abbiamo dimostrato proprio in Champions League. In campionato non ci siamo riusciti. Comunque ben venga la Uefa».
Adesso si dovrà pensare al mercato per rilanciare la Roma e portarla l'anno prossimo di nuovo in Champions: «Siamo una squadra competitiva, lo abbiamo dimostrato l'altro anno e non credo che lo scorso anno la squadra fosse così spaventosamente più forte di questa. Penso che ci sono annate positive e negative, ci sono annate in cui si fanno male venti giocatori in un mese e annate in cui tutto va nel verso giusto. Ogni squadra va potenziata comunque, anche Barcellona e Manchester faranno campagna acquisti. È normale che si cerchi sempre di migliorare, dovremo farlo anche noi che non abbiamo fatto una stagione eccezionale. La squadra è fortissima, non è inferiore allo scorso anno e lo scorso anno sappiamo com'è andata. Bisognerà migliorarsi, ogni anno si fa così. Ho fatto l'esempio del Manchester perché sono difficilmente migliorabili eppure anche loro faranno acquisti».
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