sabato 23 maggio 2009

ANCELOTTI "RESTO AL MILAN. MA SONO DUE ANNI CHE STUDIO INGLESE , NON SONO BRAVO CON LE LINGUE.."


Chelsea o Milan, si chiede a Mr Ancelotti ? «Non ho mai parlato col Chelsea. L'ho fatto l'anno scorso, quest'anno no. Capisco che tutti vogliono conoscere la fine del libro - dice il tecnico rossonero - Ma per me le cose sono molto chiare, anche per la società. E coincidono... Ma non ci sono segreti. Non vedo nebbia, sono io che voglio creare un pò di fumo per farvelo vedere, perchè sono un pò stanco di parlare di questo. Quando i conti saranno fatti, ci incontreremo insieme con la società e troveremo la soluzione giusta. Le strade saranno sempre insieme, perchè no?».

Si prepara a salutare i tifosi? «Assolutamente no, io sono l'allenatore del Milan fino a giugno - pausa - del 2010». Sul Chelsea continua «Non ho nessuna situazione aperta con il Chelsea, e i soldi non sono la componente principale con me. Al Milan non ho mai chiesto mille lire di aumento. Non ci ho mai pensato, sono importanti i soldi per una questione di valutazione delle capacità ma non è una priorità nel fare una scelta». Ha incontrato Berlusconi? «Non ci sono stati contatti con lui».

Magari a Berlusconi diede fastidio quell'incontro in passato con Abramovich... «Non credo, visto che avvertii la società». Per un eventuale post-Ancelotti vedrebbe meglio Tassotti, Leonardo o van Basten? «Non sono la persona indicata per scegliere il mio eventuale sostituto». La squadra vorrebbe che restasse: «Una grande società non dà retta ai calciatori... Le loro parole non determinano le strategie di un club».

- I giornalisti inglesi gli chiedono se ha imparato la lingua: «Sì, ma magari non ho un buon insegnante... Sono due anni che sto studiando inglese. Two years... Perchè quando andavo in vacanza mi dava fastidio avere difficoltà con la lingua. Ma in Inghilterra non sono mai stato in vacanza».

Voglia di Champions. Ecco lo scatto finale del Milan, il traguardo è quello. «La Champions è un grandissimo obiettivo, abbiamo sofferto molto a non giocarla quest'anno, ed è una grande motivazione». Carlo Ancelotti lo dice chiaramente: «Chiudiamo i conti con la Roma». La partita con la Roma è anche l'ultima a San Siro di Paolo Maldini: «Che resterà il capitano. La carriera di Maldini rappresenta un caposaldo per tutti quegli atleti che vogliono fare i calciatori e per i tifosi che credono nella lealtà e nella professionalità di chi va in campo. Una carriera bellissima, ha fatto quello che doveva fare e lo ha fatto molto bene. Senza Maldini altri si dovranno prendere quelle responsabilità, Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Nesta... Maldini ha lasciato un esempio che deve essere seguito coi fatti e non con le chiacchiere». A proposito di Champions, chi vince tra Barcellona e Manchester? «Credo che il Manchester abbia più possibilità di vincere. Ma io non la vedo la partita, vado al cinema a vedere Quo Vadis...».

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