mercoledì 22 aprile 2009

RANIERI "NON MI PREOCCUPO DELLA VOCI. IO SONO UN PROFESSIONISTA E CERCO DI SVOLGERE IL MIO RUOLO IL MIGLIOR MODO POSSIBILE"


Ranieri parla del suo rapporto con la Juve.È infastidito da questa aria di restaurazione?: «Non mi posso preoccupare di questo . Io sono un professionista, cerco di svolgere il mio compito nel miglior modo possibile. Ho abbastanza esperienza per capire la situazione. Certo, da giornalista scriverei quello che scrivete voi, ma la mia preoccupazione è soltanto che i ragazzi siano concentrati. Se poi, alla fine del 2010, non sono soddisfatti del mio lavoro, chiamassero Lippi o Conte o chi vogliono loro. Io cerco di portare avanti il mio lavoro, sono come un avvocato al quale hanno dato una causa: se poi durante il processo lo vogliono cambiare... La società, però, non mi ha detto nulla, quindi sono tranquillo. Sono come un marito, ossia l'ultimo a sapere le cose. Spero che la squadra dia sempre e comunque il massimo: in Inghilterra tutti sapevano che andavo via dal Chelsea, ma davano lo stesso il cento per cento. Bisogna far bene sul campo e basta».

 Poi apre al ritorno di Cannavaro in bianconero: «La strategia della società è chiara: giovani, campioni e parametro zero. È per questo che sono arrivati negli ultimi due anni Salihamidzic, Grygera, Mellberg e Knezevic (in prestito). Ora si è presentata l'opportunità di prendere con la stessa formula il capitano della Nazionale. Cannavaro, con Chiellini e Buffon, formerà la difesa titolare dei Mondiali, allora perché non sfruttare la sua voglia di presentarsi bene a quella competizione? Io ho dato l'assenso all'operazione». Poi spiega il motivo (economico) del mancato ritorno del difensore napoletano alla Juventus nella passata stagione: «Non si poteva fare perché andava pagato lui e il Real Madrid. Non è una bocciatura per Legrottaglie: lui, come Mellberg, avrà il suo spazio, questa stagione ha dimostrato che c'è bisogno di tutti». Infine quando gli chiedono se il prossimo anno ci sarà un cambio di modulo, Ranieri, sorridendo, ribadisce che «Diego mi piace molto, l'ho detto sin dal primo giorno che mi fu chiesto. Ho già chiaro come allenerò la prossima stagione, so cosa può fare la squadra».

 La Juventus si è scusata per i cori razzisti contro l'interista Mario Balotelli di sabato sera ma, al tempo stesso, ha fatto ricorso contro la squalifica del campo per un turno, inflitta proprio per quegli episodi. «Ci penseranno i nostri legali .Ma la squalifica è ingiusta. Non c'è reiterazione, si tratta di una singola partita. Si tratta comunque di un comportamento sbagliato, che purtroppo l'Italia si porta dietro... Sono vicino al ragazzo, mi dispiace tantissimo per quello che è successo. Ma ribadisco che è giusto fare ricorso.

0 commenti: