
«Volevamo arrivare in finale e tentare di vincerla, non ci siamo riusciti. Ora dobbiamo continuare a far bene e cercare di conquistare il secondo posto». Claudio Ranieri non nasconde la delusione per l'eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia. «Quando le cose vanno bene fanno piacere gli elogi - ha continuato Ranieri - è ovvio che quando vanno male è giusto accettare le critiche. Il popolo è sovrano. Quanto a Camoranesi(ESPULSO) non doveva assolutamente farlo, è la seconda volta che perde la testa e non deve».
«Io non mollo mai e continuerò a lavorare duramenente fino alla fine».
«Adesso mancano sei partite in campionato e dovremo fare al meglio quello che è nelle nostre possibilità - ha continuato il tecnico della Juventus - Da domani dobbiamo voltare pagina perchè a Reggio Calabria ci aspetta una gara difficile contro una squadra che si deve salvare». E' sfumato anche un altro obiettivo della stagione?: «Dobbiamo lavorare di più, sempre di più. E cercheremo di parlarci come abbiamo sempre fatto per superare questo momento difficile». Poi sulla partita: «Volevamo pressare la Lazio ma non ci siamo riusciti. Ho spostato Giovinco dietro le punte ed è andata meglio, alla fine però la Lazio ha giocato meglio e ha meritato la finale». Sulle scelte di tenere Camoranesi, Nedved e Del Piero in panchina: «Non è stata una scelta tecnica, ma fatta sulla considerazione del fatto che alcuni di loro non erano al 100%».
«C'è sicuramente delusione perché volevamo questo obiettivo e non siamo riusciti a raggiungerlo». Ecco le prime parole di Giovanni Cobolli Gigli dopo l'eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia. «La Lazio ha giocato meglio», ha detto il presidente bianconero che, per quasi tutta la partita è stato oggetto insieme agli altri dirigenti e al tecnico della dura contestazione da parte dei tifosi. «Cercheremo di sfruttarla per ripartire da qui con più grinta, la useremo come stimolo - ha detto - adesso cerchiamo di fare del nostro meglio fino al termine del campionato e arrivare con più punti possibili. Poi a fine stagione faremo gli acquisti necessari e indispensabili per far sì che queste delusioni non si ripetano». Sugli insulti a Cannavaro, etichettato dai tifosi come "mercenario": «A pare che l'operazione non si è ancora conclusa, ma se dovesse arrivare sicuramente farà ricredere i tifosi sul campo». E poi sui cori contro Ranieri: «Sono molto più pesanti e gravi perché non gli si può non riconoscere che in questi due anni ha fatto un grandissimo lavoro portandoci in Champions e conquistando il secondo posto, al momento, in campionato». Dunque nessuna novità, Ranieri resta?: «Inutile ripeterci, l'ha già confermato Blanc qualche giorno fa. Sarà ancora lui il nostro allenatore fino al 2010. È il momento di restare uniti, però i risultati devono arrivare», ha ammonito Cobolli Gigli.
«C'è sicuramente delusione perché volevamo questo obiettivo e non siamo riusciti a raggiungerlo». Ecco le prime parole di Giovanni Cobolli Gigli dopo l'eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia. «La Lazio ha giocato meglio», ha detto il presidente bianconero che, per quasi tutta la partita è stato oggetto insieme agli altri dirigenti e al tecnico della dura contestazione da parte dei tifosi. «Cercheremo di sfruttarla per ripartire da qui con più grinta, la useremo come stimolo - ha detto - adesso cerchiamo di fare del nostro meglio fino al termine del campionato e arrivare con più punti possibili. Poi a fine stagione faremo gli acquisti necessari e indispensabili per far sì che queste delusioni non si ripetano». Sugli insulti a Cannavaro, etichettato dai tifosi come "mercenario": «A pare che l'operazione non si è ancora conclusa, ma se dovesse arrivare sicuramente farà ricredere i tifosi sul campo». E poi sui cori contro Ranieri: «Sono molto più pesanti e gravi perché non gli si può non riconoscere che in questi due anni ha fatto un grandissimo lavoro portandoci in Champions e conquistando il secondo posto, al momento, in campionato». Dunque nessuna novità, Ranieri resta?: «Inutile ripeterci, l'ha già confermato Blanc qualche giorno fa. Sarà ancora lui il nostro allenatore fino al 2010. È il momento di restare uniti, però i risultati devono arrivare», ha ammonito Cobolli Gigli.
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