sabato 18 aprile 2009

CHIACCHIERATA CON STANKOVIC




La gara attesa da mesi è arrivata , quella in cui la Juve e tutti dentro alla Juve vogliono dimostrare qualcosa. E voi?

“Questi sono i loro pensieri e li rispetto , ma penso anche che loro in realtà sanno di incontrare l’Inter , una squadra che sta dominando dall’inizio , bene organizzata, che in trasferta crea grossi problemi all’avversario”

E che ormai ha dieci punti di vantaggio..

“Avevo detto , con nove punti sai già che due risultati ti vanno bene”

Dunque?



“Per me è soprattutto il grande derby , una delle partite che tutti vorrebbero giocare , quella dei sogni di ragazzo. Una gara piena di equilibrio , dura , combattuta , tattica. Una di quelle partite che non possono essere normali, devi essere perfetto con la testa , più forte degli entusiasmi e delle paure. E noi andremo lì per fare il nostro lavoro”

Loro con più fame , voi forse un po’ appagati , come sembra dire il secondo tempo col Palermo?

“Dopo aver giocato un primo tempo perfetto in cui potevamo fare 3 o 4 goal , ci siamo accontentati. Un calo soprattutto mentale. Un errore che non possiamo più fare . Fino alle fine”

C’è paura che non bastino i dieci punti?

“No, non credo si possa ricreare la situazione di un anno fa , lo dico semplicemente perché così non è da Inter”

Ma quale è la vera differenza tra voi e loro?

“Noi abbiamo la continuità nel cercare il risultato . Là dove si fa la differenza , la conquista dei tre punti , noi siamo stati i più bravi. E in questo Mourinho ci ha fatto crescere . Prima di tutto l’obiettivo , da raggiungere con impegno, concentrazione, cura dei particolari. Il resto ditelo voi”

Se vincete , tutto finito?

“Un passo importante , molto importante. Ma restano altre gare importanti , Napoli, Lazio, e anche Chievo, Cagliari..”

Prudenza o scaramanzia?

“In Italia ho visto di tutto in questi anni”

E se fosse finito alla Juve?

“Tutti chiedono sempre questo, dimenticando che fu la questione di un giorno, una botta e risposta tra i due club mentre ero in vacanza. La Juve si è fatta avanti ma tutto è finito in fretta. I giornali hanno creato un caso , tensioni con gente in strada, striscioni…pazienza. Per me non è mai stato un problema , io andrò in campo per dare il meglio per la mia squadra e basta. Non ho conti da sistemare”

Un estate che pareva difficile le ha aperto una strada inaspettata?

“Con il club è bastata una telefonata, non c’erano tante cose da dire …poi c’è stato quei colloqui con Mourinho”

Vi siete capiti davvero in fretta?

“Ci siamo parlati chiaramente , parole dirette , cinque minuti e via al lavoro”

E ne è venuta fuori una stagione in prima fila?

“Il momento era delicato , venivo da un anno con tanti problemi fisici , dovevo reagire ho avuto la fortuna di avere un tecnico che mi ha dato una grande opportunità : non un ruolo nuovo , ma nuovi compiti”

Trequartista , l’uomo della qualità?

“In realtà il mio lavoro è un altro , in rapporto stretto con tutto il pacchetto di centrocampo . Dalla fase difensiva agli inserimenti dietro le punte , sfruttando gli spazi che loro creano . Impegno pieno totale , sempre nel cuore della gara”

Alle volte un po’ troppo?

“Questa è la mia idea di calcio. Impegno , quantità non solo qualche tocco prezioso. Non baratto una gara senza tregua ad una fatta di qualche giocata elegante”

Se fosse arrivato Lampard?

“Senza fare paragoni dico che le caratteristiche sono diverse. Il suo istinto è quello del bomber, avvia le azioni ma poi è sempre dentro all’area quando si chiudono. Grande talento , grandi piedi. La mia fortuna è aver sempre coperto tanti ruoli , oggi è un patrimonio che mi permette di essere in tante posizioni. Quando vado in campo so cosa serve fare”

Anche l’Inter è sicura in Italia ma poi all’estero tutto diventa complicato?

“Questo resta il nostro problema . Certamente lo è stato gli anni passati , penso che quest’anno le cose fossero migliorate : purtroppo siamo finiti addosso ad una super , veramente super. Il Manchester che andrà in finale”

Troppo superiori?

“Rispondo dicendo che il nostro vero rammarico è stato quello di aver giocato una grande gara dove nessuno riteneva possibile, a Manchester. Ci serviva un goal , quello che ha trovato il Porto. Un gol e sarebbe cambiato tutto…invece abbiamo trovato due pali. Quella traversa di Ibra ci ha chiuso la strada per la storia. Credetemi con l’1-1 cambiava tutto”

Difficile dimenticare?

“Inutile camminare girati indietro. L’anno prossimo ci riproveremo , e daremo tutto. Contateci. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna . La Champions è anche questo”

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