mercoledì 1 aprile 2009

CARRIZO CONTINUA LA POLEMICA CON LA LAZIO

"In Italia mi hanno trattato come un bebè che non sa reggere la pressione. Ed è strano guardando come sto nella Nazionale argentina». Il portiere Juan Pablo Carrizo continua la sua polemica a distanza con la Lazio.  

«Che ti convochi il miglior giocatore di tutti i tempi (Maradona, ndr), e che il tuo allenatore di club invece non ti faccia giocare, è una cosa molto strana - la parole di Carrizo dal ritiro della Nazionale riprese dal sito internet del quotidiano sportivo Olè -. Da parte mia non alzerò di certo le braccia in segno di sconfitta. Anzi, al contrario combatterò per conquistarmi il posto nella Lazio. Tuttavia, se dovessero continuare ad avere la stessa idea, ho già deciso che a giugno cambierò aria. Dirò molte grazie e ciao».

Carrizo, rispondendo ad alcune domande, ha poi ripercorso le tappe che hanno contraddistinto il suo arrivo in Italia: «Con il tema del passaporto si è parlato per più di un anno di me e credo che si è generata l'idea di un portiere invincibile. Ho avuto un percorso inverso rispetto a tutti: sono arrivato con tutta la fama e ora sto sul banco degli imputati. Forse si aspettavano un extraterrestre. Non lo so, sono umano, faccio il meglio possibile, ma sembra che non gli basti».

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