José Mourinho e questa è già un'impresa stima il Genoa e il suo gioco. L'allenatore rossoblù parte con il 3-4-3 (poi modificato in 4-3-3) : Jankovic è preferito a Mesto. Mourinho non rischia , senza Chivu e Samuel centrali, lancia tra Maicon e Santon, Burdisso e Materazzi. Sulla mediana rinuncia a Muntari, arretra Stankovic e mette Figo alle spalle di Ibrahimovic e Balotelli che, all'ultimo istante, vince il ballottaggio con Adriano.
E' un Genoa aggressivo che dopo mezzo minuto entusiasma Marassi con un diagonale di Thiago Motta di poco a lato. Ma Ibra, lanciato da Stankovic, delizia la platea con un pallonetto beffardo che scavalca il poco attento Rubinho e gonfia la rete. E' passato poco più di un minuto e la rete dello svedese rischia di compromettere l'atteggiamento della partita dei liguri. Invece la squadra di Gasperini si lecca le ferite e prova a pungere sulle fasce.
L'Inter domina a centrocampo. Anche la difesa, così rattoppata , controlla il tridente che incappa in una serata poco convincente. Milito svaria a caccia di tutte le palle, mentre Sculli e Jankovic faticano più del dovuto. Burdisso non sbaglia un colpo.
Al 15' Materazzi abbandona per un problema al flessore sinistro: entra Cordoba. Non è la difesa sognata da Mourinho, ma l'Inter può contare su Julio Cesar. Quello che fa al 21' il brasiliano è innaturale. Un vero miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Thiago Motta, scacciato dalla porta con la mano destra. Incredibile come l'infortunio che blocca anche Burdisso al 31'. Mou inserisce Muntari e arretra Cambiasso in difesa. Balotelli lavora anche in fase di copertura. I primi 45' se ne vanno con il doppio intervento di Julio Cesar prima su Biava, poi Milito, confermando una straordinaria serata
E' caccia disperata al gol quella del Genoa dal 1' della ripresa. Ma l'Inter rallenta il ritmo e chiude i varchi, sfruttando il contropiede secondo la lezione di Mourinho. I rossoblù pressano a lungo, ma non c'è la cattiveria necessaria per abbattere la retroguardia nerazzurra.
E' caccia disperata al gol quella del Genoa dal 1' della ripresa. Ma l'Inter rallenta il ritmo e chiude i varchi, sfruttando il contropiede secondo la lezione di Mourinho. I rossoblù pressano a lungo, ma non c'è la cattiveria necessaria per abbattere la retroguardia nerazzurra.
Gasperini prova a dare più consistenza all'attacco togliendo Jankovic per Palladino. Ma è l'Inter, a raddoppiare . Balotelli penetra in area e colpisce debolmente verso la porta. Sulla palla si avventa Rossi che spazza: difficile capire se la palla abbia varcato la linea, dalle immagini tv sembrerebbe di no. L'ingresso di Olivera per Sculli è tardivo e coincide con l'involuzione del Genoa che subisce l'implacabile strapotere dell'Inter. Restano solo pochi lampi, come l'ennesimo tentativo di Biava che sfiora il palo. Mourinho così può godere di tre punti fondamentali per la conquista dello scudetto.
GENOA-INTER 0-2
(Primo tempo 0-1)
(Primo tempo 0-1)
MARCATORI: Ibrahimovic al 2' p.t.; Balotelli al 16' s.t.
GENOA (4-3-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti (dal 27' s.t. Mesto); M. Rossi, T.Motta, Juric, Criscito; Sculli (dal 21' s.t. Olivera), Milito, Jankovic (dall'11's.t. Palladino). (Scarpi, Papastathopoulos, Modesto, Milanetto). All. Gasperini.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Burdisso (dal 31' p.t. Muntari), Materazzi (dal 16' p.t. Cordoba), Santon; J.Zanetti, Cambiasso; Figo (dal 27' s.t. Mancini), Stankovic, Balotelli; Ibrahimovic (Toldo, Jimenez, Crespo, Adriano). All. Mourinho.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
NOTE - Spettatori 32.000, paganti 9.476 per un incasso di 338.837,00 euro. Abbonati 22.856 per una quota di 285.173,00 euro. Ammoniti Ibrahimovic, Mancini, Ferrari, T. Motta e Biava per gioco scorretto, Milito per proteste, Balotelli per comportamento non regolamentare. Angoli 7-2. Recuperi: p.t. 4', s.t. 3'.
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