
Nome
“Sebastian”
Cognome
“Giovinco”
Cognome da fantasista
“Cognome siciliano, di Bisacquino”
Bello dov’è?
“Provincia di Palermo , attaccato a Corleone”
Lo conosce?
“Ci sono stato una volta , mentre a Catanzaro Lido , la città della mamma, vado quasi tutti gli anni”
Nomi dei genitori
“Elvira e Giovanni”
Professione?
“Papà metalmeccanico , mamma casalinga”
Fratelli?
“Giuseppe, di tre anni più giovane , gioca nella Primavera della Juve”
Ruolo ?
“Come me”
Chi è più bravo?
“Non lo so, lui è bravo , però”
Dove vive?
“Beinasco, non è lontano da qua”
Da Solo?
“Con la mia famiglia”
“Bene, ci sono i miei zii , i miei amici, ci conosciamo tutti”
Studi?
“Uhm. Ho fatto fino alla terza geometra , l’ho ripetuta un paio di volte , poi ho mollato lì”
Segni particolari?
“Tre tatuaggi. Un disegno polinesiano sulla gamba destra, degli ideogrammi su braccio sinistro e le iniziali della mia famiglia “Gges” sul collo”
Lei è molto legato alla sua famiglia
“La famiglia è la cosa più importante”
Che cosa le ha insegnato?
“Quello che sono. Senso della famiglia , appunto, serenità nell’affrontare la vita, rispetto degli altri. Educazione, insomma”
Ha cominciato per caso , non per vocazione
“Ho accompagnato un amico a una partita. mancava uno per fare numero . Sono entrato”
E non è più uscito . Ma senza spinte dai genitori
“Mi hanno sempre detto di fare quello che sentivo , poi è stata una scelta mia”
E adesso che è famoso , che dicono?
“Sono contenti , ma non sono di quelli che troverete attaccati alle reti di recinzione del campo”
Quindi non aveva poster di campioni attaccati in camera?
“Più che altro non avevo la camera . Io e mio fratello dormivano nel tinello. Non c’era spazio per i poster”
Il primo pallone?
“Quelli della Juve , quando sono entrato nel settore giovanile. Prima ce l’avevo , ma non era il mio”
Però , fin da allora, aveva il mito del numero 10
“Del Piero , ovviamente. Ma anche gli altri grandi : Baggio , Zola , Maradona”
Qualche nome di oggi?
“Messi, Cristiano Ronaldo”
Siamo praticamente a metà intervista e non abbiamo ancora parlato dell’altezza . E’ contento?
“Mai avuto problemi , ce l’hanno gli altri”
In che senso?
“C’era chi mi diceva – Sei basso e quindi non ce la farai ad arrivare grandi livelli –. Opinioni. Ma nessuno si è mai permesso di prendermi in giro”
Come ha speso i primi soldi guadagnati?
“Mi sono comprato una Ypsilon . Prima andavo a piedi”
Il soprannome formica atomica le piace?
“Sì mi piace”
Un giorno sulla questione dell’altezza ha dato una bella risposta : Bisogna essere grandi dentro
“Non è mia , l’ho presa in prestito”
Lei è sempre così sincero?
“Sempre”
Conferma è geloso e che non vuole che la sua fidanzata venga allo stadio?
“Vera la prima , non la seconda”
Cioè?
“Sono geloso. Molto . Però la mia ragazza non viene allo stadio perché le interesso io e non il calcio. E finora non è che dall’inizio abbia giocato molte volte”
Non fa una grinza. Come si chiama la sua ragazza?
“Lo dobbiamo proprio dire?”
No, se non vuole
“Ok. Si chiama Shari”
Visto che siamo arrivati allo stadio, parliamo un po’ dei suoi sogni
“All’inizio volevo arrivare a giocare in serie A, poi a giocare nella Juve, adesso voglio vincere con la Juve”
Pragmatico
“Quando sento che sto per arrivare a quello che volevo, già penso a qualcos’altro”
Si porta avanti
“Io sono all’inizio , ancora non ho fatto niente, devo lavorare. E molto. Raggiunto un obiettivo te ne devi subito porre un altro, questo distingue un campione da un giocatore normale”
Dove devo migliorare
“Devo essere più continuo nel gioco. Ogni tanto mi prendo delle pause durante le partite. E’ la continuità che consente il salto di qualità”
Però c’è anche bisogno di continuare a giocare
“Non facciamo polemiche”
Ci mancherebbe, qua già non mancano
“Pur di giocare accetto qualsiasi ruolo, ma il mio posto lo conoscono tutti , è dietro le punte, o la punta”
Che difetto si riconosce?
“Sono testardo”
Non sempre è un difetto : Che ne dicono i suoi amici?
“Io lego con tutti , non ho problemi”
Ci sarà qualcuno che conosce meglio
“Marchisio , siamo cresciuti insieme”
Lui ha la sua età ed è già sposato
“Lo farò anch’io ma ora non ne sento il bisogno”

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