martedì 10 marzo 2009

CHIACCHIERATA CON FEDERICA PELLEGRINI



Parliamo di Federica come donna : le sue opinioni sul sesso prima dell’allenamento sono apparse sui vari giornali

“Appunto. Troppi. Le mie parole sono state usate male e me la sono presa. Sull’argomento sesso , prima di Pechino , certe mie risposte sono finite ovunque. Io avevo parlato liberamente perché penso che il mio sesso non debba mai essere un tabù , ma qualcosa di naturale di cui si chiacchiera senza imbarazzo. Visto com’è andata , ho cambiato idea: non ne parlo più”

Capito niente sesso . Oltre al contratto con Emporio Armani, lei è la nuova testimonial delle valigie Carpisa. Quante volte in un anno fa i bagagli e parte?

“Troppe per contarle! Spesso arrivo, svuoto e riparto. Però a Pechino me la sono presa comoda : dieci giorni di anticipo. Una fortuna , visto che proprio lì per la prima volta mi hanno peso la valigia”

Com’è la sua valigia?

“Per lunghe trasferte sono due , al momento una bianca e una rossa. Sempre così piene che ci devo saltare sopra. Mi è capitato di romperne più di una”

E dentro cosa ci mette?

“Tutto. Ma proprio tutto . Faccio parte di quella categoria di viaggiatori che non selezionano : piuttosto che lasciare qualcosa , ne riempio un’altra. E sono una fan di trousse e beauty: ne ho sempre almeno tre. A mia discolpa posso ricordare che il 50% del bagaglio di un nuotatore è fatto di costumi”

Che cosa non lascia mai  a casa?

“Il caricabatterie del cellulare . E un paio di tacchi alti”

Solo un paio? La mia passione per le calzature è nota..

“Le altre le trovo sul posto: non torno mai da un viaggio senza almeno uno o due paia nuovi”

C’è qualche oggetto portafortuna che porta sempre con sé?

“Quelli non ho bisogno di metterli in valigia, li ho già tutti sulla pelle: sono i miei tatuaggi. E posso portarli anche in vasca”

Come ha festeggiato l’oro di Pechino?

“Con una bella vacanza : in Sudafrica prima, poi alle Seychelles. Bellissimo, considerato che il leone è il mio segno zodiacale e l’animale feticcio. Nell’insieme il Sudafrica è sta un’esperienza forte , mi ha dato anche un po’ di angoscia , ma ci tornerei subito: questa volta, però, per conto mio , niente viaggi organizzati”

Colpita dal mal d’Africa?

“Mi è rimasta la voglia di provare il bungee jumping più alto del mondo, che è proprio in Sudafrica. E di immergermi nella gabbia tra gli squali bianchi”

Vuole nuotare con gli squali , però che temono che teme l’acqua alta . Proprio lei. E’ vero?

“Verissimo: io se non vedo il fondo non mi butto”

E alle Seychelles?

“Pieno relax, in un’isola resort . Decisamente più riposante”

Non fa un po’ viaggio di nozze?

“La realtà, guardi, è solo che a noi piace il caldo , il mare”

A noi?

“Io e Luca”

Il matrimonio rientra nei suoi programmi?

“Di sicuro, e non voglio aspettare troppo. Ho avuto genitori giovani, vorrei un figlio prima dei 30 anni”

Con Marin?

“Questo non è detto. Stiamo bene. Anzi devo ammetterlo sono innamorata . Però in questo campo non sai mai che cosa capita : da un momento all’altro tutto può cambiare.

Il fatto che Marin , prima che con lei , sia stato legato a un’altra campionessa è un problema?

“Guardi, chiedere  a me della Manaudou non ha mai avuto senso. Quando è iniziata la storia tra me e Luca loro si erano già lasciati. In realtà io non la conosco affatto”

Come non la conosce?

“Solo dal punto di vista natatorio”

Andrebbe a vivere all’estero?

“Per ora cerco di imparare l’inglese con un coach . L’ho già detto a tutti , così sarò spronata : la conferenza stampa degli Europei ( luglio 2009) voglio farla in inglese”

Femminilità, nuoto e viaggi vanno d’accordo?

“Ormai sono tanti anni che faccio questa vita: capelli e pelle si abituano. Quanto alla femminilità , sembrerà assurdo, ma ancora tante atlete pensano che una sportiva non possa essere femminile più di tanto. Io dopo l’allenamento passo da casa e mi metto i tacchi. Il nuoto , poi, è uno sport sexy di per sé. Basta pensare che tutti sono sempre quasi nudi”

E lei oggi come si sente?

“In generale sono molto vanitosa. E ora mi sento anche cresciuta. Più sicura e matura. Quando sono andata a vivere a Milano , a 16 anni, era troppo presto. Dividevo la casa con 3 ragazze , e io ho un carattere complicato . Non sono una che litiga , piuttosto mi isolo, il che è peggio. Non sentivo nessuno vicino. Non mi fidavo..”

Chi l’ha ripescata?

“Mi sono ripescata da sola. Ci ho messo due anni , poi sono tornata in Veneto, più vicino ai miei. Ma appena posso torno a Milano: sono una fashion victim”

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