CARRIZO PORTIERE DELLA LAZIO «Il posto da titolare alla Lazio non l'ho perso sul campo. Se il problema fosse stato questo farei autocritica, ma se invece dipende dal fatto che non piace la mia faccia o il mio modo di camminare, me ne devo andare. Se questa situazione proseguirà, dovrò scegliere la cosa più giusta per me». Carrizo, che si è visto strappare la maglia da titolare dal collega di reparto, l'uruguaiano Muslera, ha spiegato il suo punto di vista durante un'intervista rilasciata al programma Area 18 (TYC Sport) e ripresa dal sito internet del quotidiano argentino Olè.
«Se si prendesse in considerazione il primo semestre e mi si dicesse 'Juan hai incassato 15 reti, sta succedendo qualcosa, stai pagando un periodo d'adattamento', sarebbe abbastanza logico. Anche perchè credo che i portieri sudamericani in Italia abbiano sempre avuto bisogno di un periodo di adattamento. L'esempio è Julio Cesar che è arrivato all'Inter, ha giocato male ed è stato ceduto in prestito al Chievo. Ora è il miglior portiere del mondo». «Forse adesso sta succedendo lo stesso a me - ha aggiunto Carrizo - ma un portiere vuole sempre giocare. Vengo in Argentina e sono il portiere della nazionale, questo è molto strano. Tuttavia ho sempre i piedi ben saldi in terra. E se mi dicono che devo cambiare alcune cose, cercherò di essere intelligente e di vedere dove posso migliorare, però la 'gambetà fa parte del mio stile».
«Se ritornassi in patria, sarebbe solo per il River, ma volendo giocare con continuità cercherò di trovare un club che mi ponga degli obiettivi per cui combattere. Le squadre più importanti hanno già grandi portieri, quindi è difficile. Bisognerà trovare un club pronto ad affidarsi ad un giovane portiere, a un prodotto nuovo». Infine un messaggio al tecnico della Lazio, Delio Rossi: «Vedo che quando i giocatori sono riserve abbassano il loro rendimento. Io no, mi alleno tre volte di più per non dare al tecnico scusanti per non farmi giocare e in modo tale che, nel momento in cui dovesse toccare a me, potrei dimostrargli che si sbagliava. Voglio arrivare a casa con la consapevolezza di aver dato tutto, anche se non sono piaciuto all'allenatore».
«Se si prendesse in considerazione il primo semestre e mi si dicesse 'Juan hai incassato 15 reti, sta succedendo qualcosa, stai pagando un periodo d'adattamento', sarebbe abbastanza logico. Anche perchè credo che i portieri sudamericani in Italia abbiano sempre avuto bisogno di un periodo di adattamento. L'esempio è Julio Cesar che è arrivato all'Inter, ha giocato male ed è stato ceduto in prestito al Chievo. Ora è il miglior portiere del mondo». «Forse adesso sta succedendo lo stesso a me - ha aggiunto Carrizo - ma un portiere vuole sempre giocare. Vengo in Argentina e sono il portiere della nazionale, questo è molto strano. Tuttavia ho sempre i piedi ben saldi in terra. E se mi dicono che devo cambiare alcune cose, cercherò di essere intelligente e di vedere dove posso migliorare, però la 'gambetà fa parte del mio stile».
«Se ritornassi in patria, sarebbe solo per il River, ma volendo giocare con continuità cercherò di trovare un club che mi ponga degli obiettivi per cui combattere. Le squadre più importanti hanno già grandi portieri, quindi è difficile. Bisognerà trovare un club pronto ad affidarsi ad un giovane portiere, a un prodotto nuovo». Infine un messaggio al tecnico della Lazio, Delio Rossi: «Vedo che quando i giocatori sono riserve abbassano il loro rendimento. Io no, mi alleno tre volte di più per non dare al tecnico scusanti per non farmi giocare e in modo tale che, nel momento in cui dovesse toccare a me, potrei dimostrargli che si sbagliava. Voglio arrivare a casa con la consapevolezza di aver dato tutto, anche se non sono piaciuto all'allenatore».
Renzo Montarini , patron del Bologna
Patron Renzo Menarini dà «la fiducia totale a Mihajlovic», ieri è toccato al tecnico serbo dare le sue, di certezze. La prima: «Siamo più forti di prima, questi giorni di colloqui ci hanno rinforzato». La seconda: «Ci salveremo. Ne sono convinto al 100%. Dalla ripresa con la Roma alla fine faremo più dei 13 punti che facemmo all'andata in questo stesso periodo. E quelli basteranno per la salvezza». La terza, è di fatto la reazione dell'uomo d'orgoglio. «Se il Bologna non si salverà, sappiate fin da ora che la colpa è solo mia».
Galliani, ad Milan
Il Real chiama Ancelotti, ma Galliani è tranquillo: «Resta al 99,99 per cento». Ma non vuol parlare di mercato: «Tutte le cose di mercato inizieranno il giorno in cui il Milan avrà certezza di quale competizione disputerà- dice entrando in Lega Calcio- Crediamo e speriamo di fare la Champions. Per Ancelotti al Real non mi preoccupo, ha un contratto, e poi Florentino Perez continua a dirmi che è un amico, non farebbe mai questa cosa senza dirmelo. Tutta questa attenzione significa che è un tecnico gradito e abbiamo indovinato a prenderlo». L'infortunio di Kakà? «Nessuna frattura, solo un pò di dolore. Speriamo che possa giocare. I rapporti con la nazionale brasiliana sono ottimali».
LOTITO, PRESIDENTE DELLA LAZIO
«Quando inconterò i giocatori- ha iniziato Lotito - dirò loro che devono rispettare i tifosi e una società che in questi anni li ha messi nelle condizioni ideali per lavorare e ha pagato gli stipendi con regolarità. Sta ai calciatori dimostrare sul campo le loro qualità, cosa che ultimamente non è mai successa. Mi aspetto prestazioni diverse dalle ultime. Poi se perderemo nessun problema, a patto che l'approccio alla partita sia quello giusto come è successo contro la Fiorentina quando siamo stati condannati dagli episodi. Di certo da qui in avanti sarò un giudice spietato».
Lotito ha concluso parlando di Cruz, attaccante dell'Inter che a giugno sarà libero: «Attualmente non abbiamo contattato nessun giocatore. E neppure l'Inter. Cruz è un buon giocatore ma non so se ha tutte le caratteristiche necessarie per indossare la maglia della Lazio economicamente infatti guadagna molto e il meglio di sè lo ha dato in questi anni, nel senso che difficilmente potrà migliorare».
Lotito ha concluso parlando di Cruz, attaccante dell'Inter che a giugno sarà libero: «Attualmente non abbiamo contattato nessun giocatore. E neppure l'Inter. Cruz è un buon giocatore ma non so se ha tutte le caratteristiche necessarie per indossare la maglia della Lazio economicamente infatti guadagna molto e il meglio di sè lo ha dato in questi anni, nel senso che difficilmente potrà migliorare».
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