
La Lazio trema, e poi sogna una vittoria. Il Torino spera, ma deve accontentarsi dell'ennesimo pareggio che non cambia molto la classifica. Finisce 1-1 la sfida dell'Olimpico tra biancocelesti e granata, il primo punto dopo quattro sconfitte consecutive per i laziali e ai piemontesi il quinto pari consecutivo, il terzo per 1-1.
I granata sono stati sempre molto attenti in copertura e pronti a pungere in contropiede, e i biancocelesti poco pungenti nonostante la superiorità numerica.
Lazio secondo le attese in avvio, con Rocchi al centro del tridente al posto dello squalificato Zarate e Dabo che rileva Ledesma. In difesa c'è Cribari e non Rozehnal. Novellino invece mette : Colombo è sulla corsia di destra in difesa, Corini è il perno con Abate e Zanetti stretti ai sui lati. Dzemaili è il vertice offensivo e dà una mano a Ventola e Rosina in avanti.
Kolarov prova ad accendere la gara dopo due minuti, ma la sua punizione si spegne sull'esterno della rete. Il Toro prende le misure : Dabo non detta i ritmi nella Lazio, consentendo ai granata di impradonirsi del centrocampo, con Dzemaili libero di avanzare a piacimento andando a disturbare il francese ex Inter. Foggia gira troppo al largo, Rocchi è controllato da Natali e Dellafiore, Pandev si muove molto ma combina poco, se si esclude un sinistro a girare attorno al 20' che non ha fortuna.
Al 36' uno spiraglio di luce : Dabo sbaglia il rinvio dopo un corner, Abate raccoglie la sfera ai 25 metri e con un destro precisissimo fa secco Muslera firmando la sua prima rete stagionale. La Lazio prova a reagire e nel finale si rende pericolosa con Siviglia, il tiro viene neutralizzato da Sereni.
Rossi ricomincia con Mauri al posto dell'inguardabile Dabo, sostituito da Matuzalem in cabina di regia. Ma davanti a Sereni si fa vedere raramente. L'episodio clou al 62', quando Kolarov spara un missile dai 25 metri che finisce sulla faccia dell'arbitro Saccani per la gioia dell'Olimpico. Il direttore di gara si accascia a terra, ma dopo un minuto si rialza e riprende il suo posto in campo.
La Lazio lentamente guadagna metri, e il Toro incassa il pari. E' la mezz'ora quando un corner accende una mischia in area granata: Rocchi centra, Mauri prova la rovesciata ma è un assist per la testa di Siviglia, appostato a due passi da Sereni. Per la Lazio è la fine a un digiuno che durava da 315'. Siviglia esulta andando sotto la curva chiedendo qualche applauso, ma si becca una bordata di fischi fino alla fine della partita. I biancocelesti allora ci provano, ma non trovano la rete. Un punto per uscire dalla crisi può bastare.
Lazio secondo le attese in avvio, con Rocchi al centro del tridente al posto dello squalificato Zarate e Dabo che rileva Ledesma. In difesa c'è Cribari e non Rozehnal. Novellino invece mette : Colombo è sulla corsia di destra in difesa, Corini è il perno con Abate e Zanetti stretti ai sui lati. Dzemaili è il vertice offensivo e dà una mano a Ventola e Rosina in avanti.
Kolarov prova ad accendere la gara dopo due minuti, ma la sua punizione si spegne sull'esterno della rete. Il Toro prende le misure : Dabo non detta i ritmi nella Lazio, consentendo ai granata di impradonirsi del centrocampo, con Dzemaili libero di avanzare a piacimento andando a disturbare il francese ex Inter. Foggia gira troppo al largo, Rocchi è controllato da Natali e Dellafiore, Pandev si muove molto ma combina poco, se si esclude un sinistro a girare attorno al 20' che non ha fortuna.
Al 36' uno spiraglio di luce : Dabo sbaglia il rinvio dopo un corner, Abate raccoglie la sfera ai 25 metri e con un destro precisissimo fa secco Muslera firmando la sua prima rete stagionale. La Lazio prova a reagire e nel finale si rende pericolosa con Siviglia, il tiro viene neutralizzato da Sereni.
Rossi ricomincia con Mauri al posto dell'inguardabile Dabo, sostituito da Matuzalem in cabina di regia. Ma davanti a Sereni si fa vedere raramente. L'episodio clou al 62', quando Kolarov spara un missile dai 25 metri che finisce sulla faccia dell'arbitro Saccani per la gioia dell'Olimpico. Il direttore di gara si accascia a terra, ma dopo un minuto si rialza e riprende il suo posto in campo.
La Lazio lentamente guadagna metri, e il Toro incassa il pari. E' la mezz'ora quando un corner accende una mischia in area granata: Rocchi centra, Mauri prova la rovesciata ma è un assist per la testa di Siviglia, appostato a due passi da Sereni. Per la Lazio è la fine a un digiuno che durava da 315'. Siviglia esulta andando sotto la curva chiedendo qualche applauso, ma si becca una bordata di fischi fino alla fine della partita. I biancocelesti allora ci provano, ma non trovano la rete. Un punto per uscire dalla crisi può bastare.
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