venerdì 27 febbraio 2009

MILAN FUORI DALLA COPPA UEFA



Carlo Ancelotti ci credeva : la Coppa Uefa cominciava a diventare un pensiero dominante. Ma al Milan è mancata la convinzione . A Pizarro la palma del migliore: una doppietta che elimina i rossoneri già ai sedicesimi.

Ancelotti fa giocare il ritrovato Pato al fianco di Inzaghi, con Seedorf suggeritore. C'è anche Beckham al suo esordio europeo, e in difesa, a fare coppia con Maldini, tocca a Senderos. Il Werder vive sulle invenzioni di Diego, ma Thomas Schaaf confida anche sull'esperienza di Frings, leader del centrocampo.
Al Werder bastano tre passaggi di prima per avere la meglio della difesa di casa. Segnali evidenti di un atteggiamento offensivo, a cui il Milan sembra dar poco credito, ma anche delle solite sbavature rese meno evidenti dalla mediocrità dell'avversario. In ogni caso serve per un 15' per assistere alla prima sortita del Milan. La firma Pato.

Suo il cross dalla bandierina per il colpo di testa di Senderos che si perde a lato. La difesa del Milan mostra di avere il fiatone sul pressing di Diego e Pizarro ed è spesso l'esperienza a fare la differenza come al 19', quando Zambrotta si immola sul granitico Almeida e a seguire Naldo non riesce a concludere a rete per un'entrata energica di Ambrosini che i tedeschi considerano molto fallosa.
Ma nel Milan c'è Pato: impetuoso e imprevedibile. Al 24' il brasiliano impressiona per la sua percussione; inevitabile il fallo di Fritz al limite dell'area. Beckham si incarica della punizione e sulla traiettoria Frings ci mette le mani: è rigore. Lo batte e lo realizza Pirlo . Che diventa amaro al 33', allorché Pato infila sotto la traversa dal limite un bolide imprendibile di rara bellezza.

Il 2-0 fa a pugni con la realtà, perché la squadra di Shaaf continua a fallire occasioni incredibili sotto porta: tra il 37' e il 42', quando Dida respinge a piene mani un colpo di testa di Mertesacker e neutralizza i tentativi di Tziolis e Almeida, lasciati soli senza una spiegazione dalla superficiale difesa rossonera.
La ripresa il Werder inizia tentando un'improbabile rimonta. Tempi duri per la retroguardia del Milan che però può contare anche sui muscoli di Flamini, subentrato al 9' all'acciaccato Seedorf. Al 17' Schaaf toglie Almeida per Ronseberg; Ancelotti, Inzaghi per Shevchenko. Al 23' la doccia fredda punizione di Diego e inzuccata di Pizarro che vola dieci spanne più in alto di Favalli.
Inizia così l'inevitabile finale . Ancelotti rimpolpa la difesa con Jankulovski, che rileva Favalli. Ma il Werder, attacca sa di avere preso in mano la partita perché il Milan non c'è più. E al 34' diventa facilissimo per Pizarro fare il bis di testa, gabbando Maldini e il goffo Dida. E' il 2-2 che qualifica il Werder Brema.
MILAN-WERDER BREMA 2-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Pirlo (M) su rigore al 26', Pato (M) al 33' p.t.; Pizarro (W) al 23' e al 34' s.t.
MILAN (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Favalli (Jankulovski dal 32' s.t.); Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf (Flamini dal 9' s.t.); Inzaghi (Shevchenko dal 17' s.t.), Pato. (Abbiati, Kaladze, Bonera, Antonini). All.: Ancelotti.
WERDER BREMA (4-3-1-2): Vander; Fritz, Mertesacker, Naldo, Pasanen (Boenisch dal 22' s.t.); Tziolis, Frings, Ozil (Jensen dal 46' s.t.); Diego; Pizarro, Almeida (Rosenberg dal 17' s.t.). (Mielitz, Prodl, Baumann, Harnik). All.: Schaaf.
ARBITRO: Eriksson (Svezia), assistenti Ekstrom e Klasenius.
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni; spettatori 23.280 per un incasso di 618.413 euro. Ammoniti Fritz, Pirlo, Senderos, Ozil, Rosenberg. Angoli 3-7. Recuperi 0' p.t., 3' s.t.

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