
La Roma è ora a 6 lunghezze dalla Champions League. I giallorossi risalgono la china e battendo 2-0 la Sampdoria nel recupero della nona giornata torna a frequentare una posizione calda.
Si riparte con una punizione di Cicinho, dal sesto minuto della partita interrotta il 29 ottobre scorso per la violenta pioggia che rese impraticabile l'Olimpico. Rispetto a quel pomeriggio alla Roma mancano Doni e Totti, acciaccati , e come quel pomeriggio gli squalificati Vucinic e Mexes. Spalletti inserisce Arturtra i pali, affidandosi all'esperienza di Panucci centrale, con Baptista punta unica. Altri uomini e altro modulo: non il 4-1-4-1, ma il 4-3-2-1. E' sempre il solito 3-5-2, invece, lo schema di Mazzarri che schiera in attacco Cassano al fianco di Bellucci.
Ma è bella Roma, più tonica e più forte sulle fasce, anche se la Samp tiene botta fino al 21' che coincide con il vantaggio giallorosso: una punizione beffarda e splendida di Baptista che sorprende Castellazzi con un tiro sotto la traversa. I blucerchiati vanno in confusione e non fanno un'azione degna di nota.
La Roma va in pressing e mette in affanno i liguri che allineano errori banali. Mazzarri perde la pazienza ed è Castellazzi a metteci diverse pezze, deviando soprattutto le occasioni da gol di Baptista, lasciato solo nella difesa doriana, e Taddei.
La Samp si scuote nel finale e con Sammarco sprecano il pari: la palla calciata dalk giocatore termina a lato di poco.
La Roma inizia la ripresa con la mentalità giusta. I giallorossi usano molto la testa, approfittando della brutta serata della difesa ligure. A martellarla ci pensa sempre Baptista, magnifico protagonista. All'8' il brasiliano si apre varchi dribblando gli avversari come birilli e con un diagionale infila l'ultimo angolo alla sinistra di Castellazzi. Mazzarri cambia facendo entrare Palombo e Padalino (fuori Sammarco e Gastaldello), ma c'è troppa Roma, e la Samp precipita ed affonda . Entra Pieri per Ziegler, ovvero più spessore sulla fascia. Ma a giocare è infatti solo la Roma, troppo forte davanti all'irriconoscibile Samp, ferma pericolosamente a 20 punti vicino alla zona retrocessione.
ROMA-SAMPDORIA 2-0 (Primo tempo 1-0)
MARCATORI: Baptista al 21’ p.t. e all’8’ s.t.
ROMA (4-3-2-1): Artur; Cicinho (Cassetti dal 40’ s.t.), Juan, Panucci, Riise; Taddei (Aquilani dal 27’ s.t.), De Rossi, Brighi; Pizarro, Perrotta; Baptista (Menez dal 44’ s.t.). (Julio Sergio, Loria, Greco, Virga, Menez). All: Spalletti.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Lucchini, Gastaldello (Padalino dal 19’ s.t.), Accardi; Stankevicius, Delvecchio, Dessena, Sammarco (Palombo dal 15’ s.t.), Ziegler (Pieri dal 25’ s.t.); Cassano, Bellucci. (Mirante, Campanella, Franceschini, Fornaroli). All: Mazzarri.
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: spettatori 3.219 per un incasso 82.441, abbonati 29.085 per una quota di 568.421 euro. Ammoniti Perrotta, Dessena, Gastaldello, Aquilani, Lucchini per gioco scorretto. Angoli 9-2. Recuperi: 2’ p.t., 5’ s.t.
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