martedì 20 gennaio 2009

KAKà RIMANE AL MILAN




Incredibile, Kakà resta al Milan. Sembrava tutto definito e, invece, è saltato tutto. Una trattativa, quella fra Manchester City e Milan, che è tramontata proprio sul più bello. Proprio in virtù del rifiuto di Kakà. Un brasiliano con il cuore, un cuore che da oggi si tinge completamente di rosso e di nero. E basta.
Milan e Manchester City raggiungono l'accordo per il trasferimento del fuoriclasse brasiliano sulla base di 130 milioni di euro. Galliani, Bosco Leite e Garry Cook, direttore generale del City, in un luogo segretissimo trovano l'intesa definitiva per portare in Premier League l'asso rossonero. Tutto deciso, quindi, basta solamente avvertire Kakà.
Kakà ha però stoppato la trattativa. "I soldi non sono tutto - ha detto il giocatore ancora prima di ascoltare l'offerta economica (che sarebbe oscillata dai 18 ai 20 milioni di euro) - voglio vincere con il Milan, mi sento una bandiera di questa squadra ".
A ufficializzare la notizia del rifiuto di Kakà è il presidente del Milan, Silvio Berlusconi: "Kakà ha dimostrato di essere un grande uomo ancor prima di un grande giocatore. Ha rinunciato all'offerta del City dicendo che i soldi non sono tutto, e che privilegia la bandiera del Milan, l'amicizia dei compagni e l'affetto dei tifosi che gli sono stati vicini in questi giorni".
Il Milan, però, aveva venduto Kakà. Questa è la realtà. Perchè lo stesso Berlusconi ha affermato che un'offerta come quella del City era impossibile da rifiutare. L'ago della bilancia era, appunto, il fantasista brasiliano al quale, parola del presidente rossonero "è stato detto di riflettere sull"offerta perchè nessuno può vietare a un giocatore di andare a guadagnare cifre simili soprattutto perchè il Milan non avrebbe potuto offrirgli una contro-offerta di pari livello".
Se Kakà è rimasto al Milan, quindi, è solo merito suo.

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