
Brillano le stelle di Pato e Vucinic, autori, con una doppietta a testa, del 2-2 tra Roma e Milan . Il risultato non accontenta nessuno; soprattutto il Milan che dopo avere rimontato il primo gol di Vucinic aveva accarezzato un'ipotesi di rimonta sull'Inter.
La Roma contro un Milan offensivo come mai si era visto. Non solo David Beckham dall'inizio, ma anche Pirlo e Seedorf. E poi Kakà con Ronaldinho alle spalle di Pato. Gli incontristi Flamini e Ambrosini vengono dirottati in panchina; un azzardo anche se la Roma deve rinunciare al totem Totti. Spalletti riesce però a recuperare Taddei che schiera al fianco di Baptista, rinunciando a Pizarro.
Roma e Milan gestiscono la gara all'insegna di un ritmo lento ed esasperato, dove sono i rossoneri a impressionare di più, ma solo per la loro capacità di far girare la palla. Il pressing rossonero è tedioso e ripetitivo e alla Roma tutto sommato non spiace perché, oltre ad adeguarsi, riesce a organizzare il contropiede sfruttando soprattutto la fascia sinistra dove Riise detta legge, approfittando della staticità di Beckham. L'inglese sforna molti cross, ma niente più. Il problema del Milan è semmai la partenza falsa di Kakà e Ronaldinho, poco propensi alla lotta e sempre fuori tempo.
La Roma non incanta, ma impiega poco a sfruttare l'unica palla gol che gli capita tra i piedi, cogliendo l'errore di Jankulovski. La reazione della compagnia milanese non è adeguata. Patoè impressionante che fa numeri da giocoliere, ma poi si impappina, complice un po' di egoismo e la buona marcatura dei difensori della Roma.
Kakà non s'era visto fino ad ora , ma appena decide di aumentare il ritmo in un'irruzione in area sulla sinistra, mette dentro per Pato che da due passi infila l'1-1. Il gol dà energia al Milan. Con la Roma sconvolta per il pari, ne approfitta Pato che mette la quarta, si invola sulla sinistra e sforna un gol antologico, con pallonetto finale a superare il connazionale Doni. L'uno-due è micidiale e permette ai rossoneri di gestire bene la partita, sfruttando la serata di grazia del suo piccolo brasiliano. Il vantaggio fa bene a tutti e anche il lavoro diligente di Beckham risalta.
Spalletti ordina quindi ai i suoi di alzare il baricentro e il gioco funziona. Quindi innesta la freschezza di Pizarro al posto dello spento Taddei, mentre tra i rossoneri Ambrosini rileva Ronaldinho. La conseguenza è il pareggio di Vucinic, straordinario per la sua capacità di sfruttare colpi di ogni tipo: come un colpo di testa in tuffo, con palla nell'angolo dove Abbiati non può arrivare. Lunghe e stanche le squadre si accontentano del giusto 2-2. Anche David Beckham che lascia a Flamini dopo 89' di gioco, all'insegna della sufficienza piena.
ROMA-MILAN 2-2
(Primo tempo 1-0)
(Primo tempo 1-0)
MARCATORI: Vucinic (R) al 22’ p.t., Pato (M) al al 3’ e all’8’ s.t., Vucinic (R) al 27’ s.t.
ROMA (4-3-2-1): Doni; Cassetti (Cicinho dal 36’ s.t.), Mexes, Juan, Riise; Taddei (Pizarro dal 19’ s.t.), De Rossi, Brighi (Aquilani dal 39’ s.t.); Perrotta, Baptista; Vucinic. (Artur, Loria, Panucci, Montella). All: Spalletti
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski; Beckham (Flamini dal 44’ s.t.), Pirlo, Seedorf; Kakà, Ronaldinho (Ambrosini dal 26’ s.t.); Pato. (Dida, Kaladze, Antonini, Inzaghi F., Shevchenko). All: Ancelotti
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
NOTE: spettatori paganti 24.359 per un incasso di 1.024.094 euro, abbonati 29.085 per una quota di 568.421 euro. Ammoniti Pirlo, Seedorf, Riise e Brighi per gioco scorretto. Angoli 3-6. Recuperi p.t. 2’, s.t. 3’.
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