martedì 6 gennaio 2009

CHIACCHIERATA CON MOURINHO


Mourinho è corretto dire che la vera Inter si vedrà a febbraio per la Champions?

“E’ più corretto dire che a febbraio inizia la vera Champions, ma io penso a vincere anche tutte le partite del campionato: lì conta la regolarità e il Cagliari vale la Juve. In Champions conteranno i dettagli , compresa la fortuna di non avere infortuni

 importanti : ma credo che a fine febbraio l’Inter sarà migliore rispetto a quella di fine 2008 , questo sì”

Miniritiro con preparazione particolare per la Champions?

“No: abbiamo cicli di preparazione che si ripetono , diversa a seconda che siano settimane di lavoro complete o con una gara infrasettimanale e so, che dopo , contro il Cagliari saremo intensi come nelle ultime gare. A livello tattico , potrò impostare , un lavoro più specifico rispetto a quello della scorsa estate: ho già idea di come giocare con il Manchester in casa e poi ad Old Trafford e l’obiettivo è di portare la squadra ad un altro livello di gioco anche lavorando con questo tipo di specificità”

L’Inter arriverà a sfidare il Manchester con 4-5 partite in meno sulle spalle : influirà?

“Per niente: Ferguson ha vinto 30 titoli e ha vissuto tutta la sua carriera con questi ritmi, ha 6 giocatori per tre ruoli offensivi e quattro per due titoli di centro campo , prima di giocare contro di noi il Manchester non avrà impegni terribili di Premier”

Vidic merita almeno due giornate di squalifica?

Non amo che nel calcio ci siano due pesi e due misure : mi sono meravigliato che Rooney non sia stato squalificato , mi meraviglierei se Vidic non prendesse almeno due giornate, anche poche per un gesto così, in una partita vista da tutto il mondo. Ma so già che Evans ha grandi qualità , Wes Brown è una buona opzione e Ferdinand è un top”

Ferguson le ha dato del bluffatore per aver detto che voleva il Manchester : lei conferma?

“Avrei bluffato se avessi detto che lo volevo perché era una sfida facile: il mondo del calcio avrebbe riso. Lo volevo perché non vedo grande differenza tra Manchester, Bayern , Liverpool e Barcellona e allora visto che amo la pressione e l’emozione della gara”vincere o morire” 

preferisco averla per sfidare i campioni d’Europa e del mondo”

La frase ce dirà alla sua squadra per aumentarne l’autostima collettiva pure in Europa?

“Se in questo momento potessi scegliere fra essere l’allenatore del Manchester e dell’Inter non avrei dubbi : vorrei essere l’allenatore dell’Inter”

Per il campionato il 4-3-1-2 è il sistema di gioco più collaudato, ma il 4-3-3 può essere ideale per la Champions: ci sta?

“Mi ha fatto sorridere sentir dire che l’Inter mi ha portato a conoscere il 4-4-2 con il rombo : sono stato uno dei primi in Europa a usarlo e così ho vinto una Coppa Uefa e una Champions con il Porto. Però, pensando ad esempio a una sfida con il Barcellona , resto dell’idea che sia un sistema tattico con qualche punto debole e che il 4-3-3 consenta un’occupazione geometrica del campo ideale. Non posso ancora dire come giocherò contro il Manchester , ma so  che per il controllo difensivo dei loro giocatori di fascia, che poi puntano al centro lasciando spazio all’inserimento dei terzini , a livello di equilibrio può essere importante avere in tasca come chance anche il 4-3-3”

Quaresma e Mancini : ci crede ancora?

“Io non ho perso fiducia , loro devono saper lottare contro la tendenza di una squadra che gioca bene e vince con il 4-3-1-2 , meritare che quella squadra cambi per loro , ma anche adattarsi a quel 4-4-2 particolare , come Quaresma ha fatto a Siena e Mancini a Brema”

Scelga tre partite di quest’anno e ne prenda da ognuna un momento per disegnare la sua Inter ideale.

“La Supercoppa contro la Roma : allenatore nuovo , emergenza in difesa eppure personalità e dimostrazione di potere fantastiche. Le partite all’Olimpico contro Roma e Lazio : il piacere di giocare un calcio di qualità in un ambiente meraviglioso . Inter-Juve: tutto. Fu la partita quasi perfetta , a cominciare dall’approccio tattico e mentale”

Adriano : più rassegnato ad averlo perso o più determinato a ritrovarlo, se resterà?

“In questo momento più determinato ad averlo. Credo ancora che andarsene gli farebbe bene , ma da allenatore come faccio a pensare che uno se ne vada senza che nessuno arrivi?Non posso 

privilegiare quello che è meglio per lui rispetto a quello che è meglio per Inter, perché l’Inter è più importante di Adriano”

Allenerebbe volentieri Milito?

“Credo che Milito piaccia a tutti gli allenatori di Serie A, ma che per il Genoa sarà molto , molto difficile rinunciare a lui”

Owen può interessare?

“No, non ho pensato a lui: nell’ultimo anno ha avuto infortuni importanti e ora non è l’Owen che conoscevamo”

E Drogba che ha parlato di grossa sorpresa nel 2009?

“Non ho mai nascosto che è uno dei giocatori più importanti della mia storia di allenatore, ma è dal primo giorno che dico che non credo verrà all’Inter. Anzi , la mia sensazione è che rinnoverà il contratto con il Chelsea”

Anche a Balottelli , come ad Adriano, potrebbe servire cambiare un po’ ambiente?

“No, perché la Pinetina è come la casa di una famiglia e non conosco club che appoggi così tanto i suoi  giocatori. Vorrei dare il mio piccolo contributo per fare di Mario un giocatore di primo livello , ma è lui che deve capire perché ci sono calciatori che arrivano al punto più alto e altri no”

Ibrahimovic così fino a maggio : il segreto?

“Quando hai quella tecnica , per essere un fenomeno serve mantenere ad alto livello , e inscindibili , condizione fisica e mentale : se non avrà infortuni , non vedo perché Ibra non possa giocare tutte le partite da qua alla fine”

La cosa di lui che l’ha stupita di più?

“ Lo conoscevo come un super talento che no riusciva a esprimere in campo tutta la sua ambizione , la sorpresa è stata la facilità con cui si è reso conto di quanto la squadra abbia bisogno di lui e lui della squadra. Oggi Zlatan è uno straordinario talento individuale che sa essere anche un vero giocatore squadra”

Il Milan crede ancora allo scudetto : troppo ambiziosi a –9?

“No, se pensano di poter vincere tutte le partite : è anche la mia ambizione e loro sanno come si fa. Ma a loro non basta vincere sempre , devono sperare anche che l’Inter non vinca. E’ questa la dipendenza che nel calcio non vorrei mai avere: in questo la loro sfida è complicata”

E la Juve?

“Squadra con i giocatori , qualità e pensiero di gioco diversi dal Milan, ma Ranieri e Del Piero dicono quello che dicono Ancelotti e Maldini: ok, perché non dimenticano che anche Mourinho e Zanetti dicono le stesse cose, e non hanno bisogno di aspettare di conoscere i risultati”

Il personaggio che più l’ha colpito da quando è in Italia?

“”Dico Moratti , che non è un semplice presidente , un impresario , uno che pensa ai numeri e business , ma un tifoso molto speciale. Anche qui , come nel Chelsea , lavorano tante persone che non sono solo professionisti , ma innamorati dell’Inter : ecco, Moratti è il più innamorato di tutti”

L’allenatore che l’ha messa più in difficoltà?

“Gasperini : io cambiavo e lui si adattava , una , due , tre volte. Abbiamo giocato a cane e gatto e quello è stato uno 0-0 molto spettacolare , per chi ama il calcio”

Esclusi i suoi , il giocatore top del campionato?

“Potrei dire Amauri , ma il tanto che sta facendo per la Juve ha un profumo diveso da quello che sta facendo Ibra: è Zlatan il giocatore ppiù magico del campionato”

In cosa si sente cambiato come allenatore , da quando è all’Inter?

“Devo pensare alle partite in modo diverso. Al Porto guardavo solo a noi : troppo più forti degli altri . In Inghilterra si gioca quasi tutti nello stesso modo e quel modo non si cambia. In Italia no, le squadre studiano le avversarie, si adattano e lo fanno bene: devo fare un grande sforzo anche per decidere i sei uomini in panchina più adatti agli eventuali sviluppi della partita. E’ un’esperienza molto importante”

Servirà più tempo all’Inter per capire perfettamente Mourinho o più tempo a Mourinho 'pre capire perfettamente l’Inter e il calcio italiano?

“Io il calcio italiano l’ho già capito , non mi serve altro tempo . Il mio contratto è per tre anni , non per tre mesi , l’evoluzione di una squadra è quotidiana e lavorerò così fino all’ultimo mio giorno ; non se sarà nel 2011 o anche dopo, ma di sicuro fino all’ultimo giorno”

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