lunedì 13 ottobre 2008

Abete "NON CHIEDEREMO PIù BIGLIETTI PER LE PARTITE DELL'ITALIA ALL'ESTERO"


Abete, presidente della Figc, ha deciso , per scongiurare nuovi episodi come quelli di sabato sera protagonisti gli ultras azzurri a Sofia, dove un gruppetto di presunti fans ha offerto il peggio del tifo italiano , "Non chiederemo più biglietti per le partite dell'Italia all'estero" annuncia dai microfoni di "Radio Anch'io Lo Sport" .
"Ritengo che chi ha esibito le croci celtiche a Sofia possa essere individuato, visti i mezzi tecnologici oggi a disposizione - afferma Abete -. Non si tratta di tifosi, ma di persone che hanno una propensione a delinquere con l'intenzione di danneggiare l'immagine del calcio e del nostro paese. I biglietti vengono venduti dalla federazione previa verifica del ministero dell'Interno. Figc e ministero hanno nome e cognome delle persone assegnatarie dei tagliandi. Purtroppo, poi, lo stadio di Sofia non aveva nessun controllo all'accesso: non c'erano tornelli o schede di lettura, quindi bisogna vedere se nell'impianto è entrata qualche persona diversa dall'assegnataria del biglietto. Dispiace, perchè molte persone tra le 144 presenti allo stadio di Sofia non hanno nulla a che fare con i disordini".
"Provo grande amarezza e dolore per quello che è avvenuto ma anche serenità - afferma Abete -. Tutti sanno che il percorso per isolare queste persone è lungo, ma questa è stata una pagina brutta".

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